Previsione per il 21 luglio 2026

Pericolosità 3

Previsore: Gabriele Bentivoglio

Aggiornato il 23 luglio 2026, 19:22

Mappa previsione del 21 luglio 2026

TESTO BREVE

Il passaggio di un'onda corta sul margine di una saccatura posizionata sull'Europa centrale, crea condizioni favorevoli all'innesco di temporali molto forti, specie sulle regioni del nord-est, Lombardia e del settore adriatico.
Viene emesso un livello 3 per grandine di medie-grandi dimensioni (6-10 cm di diametro) su Emilia-Romagna, Marche e costa Adriatica fino alla Puglia settentrionale. È possibile qualche episodio di grandine gigante (10-15 cm di diametro). Sono anche probabili forti raffiche di vento, specialmente sul Mar Adriatico dove potrebbero risultare anche eccezionali (>150 km/h).
Un più ampio livello 2 comprende l'area prealpina e le pianure del nord-est, l'Appennino Settentrionale e le aree interne delle regioni Adriatiche fino al Salento, per possibile interessamento da parte di temporali molto intensi ma con minor probabilità rispetto alle aree poste a livello 3. Su medio-alto Veneto e pianura lombarda la probabilita' di temporali molto forti è più bassa, ma sono comunque probabili delle grandinate con chicchi di medie dimensioni.
Il livello 1 circonda queste aree, ad indicare zone con una probabilità ancora minore di interessamento da parte di temporali forti. Comprende anche la Liguria e parta dell'Alta Toscana per temporali localmente intensi con possibile grandine di medie dimensioni.
Il livello 0 che comprende anche il nord-ovest e parte delle regioni tirreniche riguarda zone in cui non si esclude la formazione di temporali perlopiù isolati.

DISCUSSIONE

Il transito di un'onda corta prima sulle regioni del nord e poi sull'Adriatico centrale determina il passaggio di una massa di aria fresca in quota, accompagnata da una marcata anomalia positiva di vorticità potenziale e da un massimo del getto polare. Nei bassi strati la presenza di aria calda e umida determina un ambiente molto instabile, specialmente a ridosso e a sud dell'asta del fiume Po (valori di CAPE diffusamente superiori a 2000 J/Kg su Emilia Romagna e Marche, anche superiori sull'Adriatico). Si nota una convergenza della massa d'aria instabile Adriatica e Tirrenica lungo la dorsale appenninica. I temporali potranno propagarsi lungo questa fascia altamente instabile in un ambiente molto volatile, spinti dalla forzante sinottica sempre piu' a sud. Per questo motivo sono attesi fenomeni temporaleschi molto forti, con associate raffiche di vento severe (100-120 km/h) e grandine di medie-grandi dimensioni (6-10 cm), con possibilità di chicchi giganti (10-15 cm).
Gli inneschi convettivi conivolgeranno principalmente due aree: l'Appennino centro-settentrionale e le Alpi Centro-Orientali.

Livello 3...
Il primo innesco convettivo riguarda le aree collinari e pedecollinari dell'Emilia nel primo pomeriggio, con conseguente evoluzione che segue le correnti in quota, verso la Romagna e le Marche a ESE, ed estensione anche alle aree di pianura adiacenti. Sarà probabile l'organizzazione dei temporali in forti supercelle particolarmente longeve, come simulato da diversi modelli.
La loro propagazione sarà sostenuta dall'ambiente molto instabile, con un apporto di aria umida garantito dalla ventilazione proveniente dall'Adriatico e dal Tirreno. Nell'area compresa fra Romagna e Marche è attesa un'ulteriore intensificazione dei temporali. Qui c'è la probabilità maggiore per grandinate con chicchi di dimensioni gigante (10-15 cm). Il sistema temporalesco evolverà nelle ore successive verso sud-est, lungo il Mar Adriatico fino alla Puglia, forse interessando le aree di costa. In questa seconda fase potrebbe produrre principalmente violente raffiche di vento, che potrebbero raggiungere intensita' eccezionali al largo, coinvolgendo forse il Gargano. 
In serata potrebbero svilupparsi altre supercelle con possibilita' di altra grandine dimensione grossa o gigante anche in Abruzzo, Molise e Puglia Settentrionale. L'ambiente e' analogo a quello tra Emilia-Romagna e Marche nel pomeriggio.
La possibilita' di tornado sembra bassa, ma non nulla.

Nord-Est e Lombardia...
Al mattino i temporali si svilupperanno prevalentemente nelle aree prealpine di Lombardia, Trentino e Veneto, in probabile estensione dei fenomeni alle aree di pianura della bassa Lombardia e Veneto, con direzione prevalente di evoluzione ESE, ovvero verso l'area in cui è presente la maggiore instabilità atmosferica (CAPE > 1500 J/Kg). I temporali saranno associati a precipitazioni intense sulle aree alpine, grandine fino a medie dimensioni (4-5 cm) e raffiche di vento forte in pianura. Potranno proseguire sull'alto Adriatico, raggiungendo la Croazia sulla sponda opposta, che per questo motivo viene inclusa nel livello 2. L'estensione più a nord sul Friuli sarà condizionata dal flusso d'aria più secco da nord-ovest, la cui intensità è simulata diversamente dai modelli disponibili.
Nel pomeriggio saranno possibili nuovi inneschi convettivi a ridosso delle Prealpi del Triveneto e in Lombardia, con un nuovo interessamente delle pianure della Lombardia, Veneto e anche del Friuli e con possibilità di ulteriori grandinate e forti raffiche di vento.
Raggiungendo il basso Veneto e la bassa Lombardia i temporali potrebbero intensificarsi sensibilmente ed iniziare a produrre grandinate di notevoli dimensioni (6-10 cm di diametro) e forti downburst.

Emessa lunedì 20 luglio 2026 alle ore 15:00 UTC
Previsore: BENTIVOGLIO
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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