Previsione per il 17 luglio 2026

Pericolosità 2
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Previsore: Federico Negro

Aggiornato il 16 luglio 2026, 21:05

Mappa previsione del 17 luglio 2026

TESTO BREVE

Dopo la rimonta di alta pressione, i geopotenziali stanno iniziando a calare da nordovest; mentre nelle prime ore della notte è atteso il transito della left exit della corrente a getto in intensificazione che divergerà a 300 hPa a cavallo dell'asse alpino centrale. Saranno associati alcuni nuclei di vorticità in alta quota che daranno luogo a intensa convezione a ridosso delle Prealpi lombarde nelle prime ore della notte. Un livello 2 è stato emesso dall'alto Piemonte fino al Friuli lungo le Alpi meridionali, Prealpi e alte pianure per forti temporali con grandine fino a medio-grandi dimensioni e qualche downburst probabile. Un livello 1 è stato emesso per le Alpi interne e la sezione transalpina tra Cantoni svizzeri meridionali, Savoia, Tirolo e Slovenia per isolati forti temporali, probabilmente con grandine di dimensioni più contenute. Un livello 1 è stato emesso per le zone pianeggianti a ridosso del Po, che potranno essere interessate dalle code dei temporali più a nord con gli stessi fenomeni, ma probabilità ridotta. Un altro livello 1 è stato emesso infine per la pianura piemontese fino alle colline del Monferrato, dove sussiste la possibilità di un intenso temporale in serata, con gli stessi rischi del livello 2, ma probabilità minore.

DISCUSSIONE

Alta Lombardia Nelle prime ore della notte sarà presente un ambiente a forte shear in medio-alta troposfera, con picchi di 30/35 m/s di DLS, specie a ovest, associato a MLCAPE fino a 1500-2000 J/Kg nei medio-alti livelli. Nei bassi strati saranno presenti elevati dew point e spessi BL con uno strato secco a 850 hPa. Il trigger della convezione sarà localizzato probabilmente in alto Piemonte e legato all'outflow dei nuclei in arrivo da oltralpe in interazione con le catene montuose. Un rapido sviluppo e movimento del sistema segurà sulla pedemontana lombarda, dove esso potrà assumere carattere di supercella visto anche lo SREH in aumento a seguito del veering con flussi da nordest nei bassi strati. L'abbondanza del CAPE nella HGZ e il forte entraintment con delta thetae 500-850 hPa sui -14/-16 K propende per un rischio di downburst associato a grandine fino a 4-6 cm di diametro, quindi potenzialmente dannosa. L'evoluzione propende per un rapido upscale growth, con lo sviluppo di un bow echo/MCS con altre raffiche di vento. Il sistema dovrebbe indebolirsi e raggiungere il Veneto verso la mattinata. Alpi da Valle d'Aosta a Dolomiti Friulane Dopo essere interessate dalla parte settentrionale del sistema lombardo, con forti piogge transitorie; tra mattina e pomeriggio transiteranno diversi altri sistemi temporaleschi in successione, di cui alcuni i quali riusciranno a sostenere le correnti (specie in seguito al soleggiamento che aumenterà l'instabilità), di forte intensità. Per tale motivo il livello 2 è stato esteso anche ad altre sezioni delle Alpi orientali. I sistemi temporaleschi si troveranno in un ambiente a energia minore ma potrebbero riuscire a generare grandine localmente di medie dimensioni e forti raffiche di vento. Piemonte e Friuli in serata La rotazione delle correnti da ovest e una nuova intensificazione del getto potrebbe permettere ai nuclei temporaleschi di scendere più a sud verso le pianure, specie in caso di supercelle con deviazione a destra rispetto alle correnti in quota (quindi con moto verso sudest). Sul Friuli la probabilità sembra maggiore, grazie ad un apporto umido più consistente dall'Adriatico con correnti temporaneamente da sud-sudest al suolo. In tal caso saranno probabili grandinate anche fino a 6-8 cm di diametro e downburst per l'abbondanza di CAPE (2500-3000 J/Kg), specie in presenza di una supercella. In Piemonte la corrente a getto dovrebbe essere ancora più forte che in Friuli (30-35 m/s) con un CAPE simile, ma gli LFC tenderanno ad alzarsi per effetto compressione delle correnti, occidentali fino a 850 hPa, in caduta dalle Alpi occidentali. L'eccesivo entraintment potrebbe impedire la prosecuzione della convezione in pianura, per tale motivo si è deciso di limitare il livello di rischio a 1, in quanto a elevato potenziale, ma basso rischio. 
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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