Previsione per il 10 luglio 2026
Previsore: Federico Negro
·Aggiornato il 9 luglio 2026, 18:30
TESTO BREVE
Un calo dei geopotenziali e delle temperature al di sopra dei 500 hPa all'interno di un vasto promontorio anticiclonico subtropicale incrementerà l'instabilità convettiva. La rotazione del vento a 700 hPa da sudovest sul nord Italia, intorno a una depressione in avvicinamento dai Pirenei, apporterà umidità causando la formazione di temporali abbastanza diffusi sulle Alpi centro-occidentali e l'appennino ligure e tosco-emiliano; in forma più irregolare sulle alpi orientali, la Corsica e il resto dell'appennino a livello 0. Un livello 1 è stato emesso per gran parte delle Alpi e per la Pianura Padana centro-occidentale per isolati temporali forti, con rischio alluvioni lampo, grandine fino a medie dimensioni e forti raffiche di vento. Un livello 0 è stato emsso per le Alpi altoatesine, l'appennino romagnolo, marchigiano, abruzzese, toscano e laziale e la Corsica per i medesimi rischi con probabilità minore. Un livello 0 è stato emesso sulla pianura veneta per il rischio di un temporale con forti piogge e qualche raffica di vento
Alpi centro occidentali e appennino ligure-emiliano
La rotazione del vento da sudovest a 700 hPa, quota dell'LFC, unitamente all'orografia e al soleggiamento porterà alla nascita di diversi nuclei temporaleschi dal primo pomeriggio. I temporali si troveranno in un ambiente con shear molto scarso (<10 m/s) e CAPE medio-alto (1000-2000 J/Kg) e potranno assumere caratteristica di pulse storm o cyclic storm e semistazionaria, con forti piogge concentrate a causa dell'abbondanza di acqua precipitabile (30-35 mm), specie in media atmosfera. I livelli di equilibrio molto elevati sui 13000-14000 metri, la poresenza di CAPE abbondante nel'HGZ e gli alti LFC, con profili inverted V formati da PBL ancora relativamente secchi (DP sui 15°C), favoriranno updraft larghi con rischio grandine di piccole dimensioni, occasionalmente fino a 2-3 cm nelle prime fasi di sviluppo dei temporali, pur limitata dallo shear e allo stesso tempo forti cold pool con rischio raffiche di vento. Successivamente i temporali si disturberanno a vicenda e tenderanno a rigenerare attraverso i cold pool boundary in direzione della pianura.
Pianura Padana tra Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale
A partire dalla seconda metà del pomeriggio le cold pool dei temporali nelle vallate alpine potranno convergere con un vento più secco di caduta dall'apennino sul Piemonte, mentre altre cold pool appenniniche potranno convergere sulla pianura emiliana con correnti più calde e umide provenienti dal mar Adriatico. Alcuni isolati temporali, più probabili sul Piemonte centro-meridionale, potranno erodere lo strato di inibizione nei bassi strati e trovandosi in un ambiente simile a quello montano con più energia (2000-3000 J/Kg di CAPE) rispetto ai rilievi potranno produrre localmente grandine fino a 3-4 cm di diametro. Specialmente in caso di formazione di forti temporali in Emilia (meno probabili), i contrasti di dew point al suolo dell'ordine di 10°C propendono per un maggior rischio di forti raffiche di vento, possibilmente >100 km/h.
In serata altri temporali dovrebbero riuscire a formarsi in pedemontana bresciana-bergamasca con i medesimi rischi e non è escluso che essi si propaghino in direzione del Po in tarda serata.
infine si segnala, con probabilità bassa, la possibilità di un upscale growth serale della convezione piemontese, con la formazione di un MCS verso il centro della pianura padana che sfrutterebbe i cold pool delle celle lombarde. In tal caso sarebbero probabili forti piogge ed estese forti raffiche di vento>100 km/h.
Livello 0 appennino centro-settentrionale e Corsica
Su queste zone saranno probabili temporali localmente intensi in un'atmosfera simile alle alpi occidentali, ma con diffusione minore rispetto ad esse, con il vento che ruoterà più tardi da sudovest a medi quota, per cui si è preferito lasciare un livello 0.
Livello 0 pianura veneta
L'inibizione della brezza porterà CIN anche >400 J/Kg, per cui i temporali dovrebbero mantenersi vicino ai rilievi. Prima dell'estensione della brezza verso i rilievi potrebbero formarsi inizialmente alcuni temporali in media pianura, con forti piogge, qualche raffica di vento e qualche isolato chicco di grandine nel pomeriggio. In tarda serata/nottata i cold pool provenienti dalla convezione lombarda potrebbero portare alla formazione di un temporale più forte, con i medesimi rischi del livello 1, ma probabilità molto bassa.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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