Previsione per il 28 giugno 2026

Pericolosità 1

Previsore: Giorgio Rotunno

Aggiornato il 27 giugno 2026, 16:00

Mappa previsione del 28 giugno 2026

TESTO BREVE

Per il pomeriggio e la sera di domenica sono attesi temporali localizzati soprattutto lungo l'arco alpino, le pianure del Piemonte, l'Appennino centrale e in maniera più isolate sulle aree interne montuose del Sud tra Calabria e Sicilia.
Sulle Alpi occidentali, Alta Lombardia e sul Trentino-Alto Adige i fenomeni potranno risultare lenti e concentrati sulla stessa zona, con piogge intense, grandine localmente fino a 3-4 cm di diametro e forti raffiche di vento.
Tra il Cuneese e il Torinese non si escludono sconfinamenti verso la pianura con possibili forti raffiche di vento lineari (downburst) superiori ai 90-100 km/h.
Sull'Appennino centrale è stato assegnato un livello 0, seppur persiste la possibilità di grandinate di piccole e medie dimensioni (3-4 cm), mentre sulle restanti aree del nord-est e al meridione è previsto un livello 0, associato a temporali isolati ma capaci di produrre rovesci, qualche raffica di vento e locali grandinate, specie nelle zone montuose.

DISCUSSIONE

Parte dell'Italia continua a trovarsi alla base delle correnti periferiche di un promontorio subtropicale, che mantiene il suo nucleo più attivo e robusto alle latitudini più settentrionali dell'Europa.
Il comparto alpino, trovandosi alle propaggini della vasta circolazione anticiclonica, risentirà del transito di massimi di vorticità potenziale in quota, in grado di sollecitare localmente i moti convettivi, soprattutto a ridosso delle sezioni alpine occidentali fino al Trentino-Alto Adige. Le celle risulteranno prevalentemente a cella singola o, al più, organizzate in modesti cluster multicellulari.
Il windshear in velocità risulterà inizialmente debole; pertanto, i temporali potranno risultare semi-stazionario, causando precipitazioni intense e concentrate, accompagnate da grandinate circoscritte con chicchi di medie dimensioni (3-4 cm di diametro), unitamente a raffiche di vento.
Considerata la scarsa diffusione dei temporali e la natura prevalentemente orografica della convezione, rimane bassa la probabilità di fenomeni diffusi, motivo per cui è stato emesso un livello 0 per le regioni nord-orientali, dove permane una maggiore stabilità. ... Alpi e pianure del Piemonte ...
Da monitorare, tra il tardo pomeriggio, la sera e le ore notturne, l'eventuale innesco di temporali sulle pianure piemontesi e sulle aree pedemontane limitrofe, tra il Cuneese e il Torinese, favorito da convergenze nei bassi strati generate dagli outflow boundary che potranno essere prodotti dalle celle temporalesche preesistenti a ridosso delle Alpi occidentali.
I modelli ad area limitata evidenziano inoltre locali rinforzi del windshear, con picchi in velocità prossimi ai 18-20 m/s.
Le simulazioni dei pseudosondaggi mostrano inoltre la presenza, nei medi livelli troposferici, di uno strato d'aria relativamente più secca al livello isobarico (700-500 hPa~) con quantitativi di PWAT sui 40 mm.
Qualora i temporali dovessero sconfinare tra il Canavese e il Monferrato, in concomitanza con precipitazioni intense talora grandinigene potranno innescarsi forti venti lineari (downburst), con raffiche superiori a 90-100 km/h. ... regioni centrali appenniniche ... Un leggero asse di PVU verso sud, associato a una depressione in quota tra il Mediterraneo centrale e il nord Africa, attraverserà nel pomeriggio anche l'arco appenninico centrale, favorendo lieve divergenza con lo sviluppo di qualche temporale lungo il confine del Lazio nord-orientale (Monti Reatini, Laga e Amatriciano), compresi i rilievi dei Simbruini a est delle Campagne Romane, lungo il confine con l'Abruzzo.
I temporali, prevalentemente multicellulari, potranno traslare nel corso del pomeriggio verso WSW, in direzione della Valle del Tevere e/o della Valle dell'Aniene, spingendosi fin sulle porte della Capitale.
Tuttavia, tenderanno a una rapida dissipazione in prossimità delle pianure, a causa dell'assenza di condizioni favorevoli al loro mantenimento e di un'atmosfera pressoché stabile, nonostante i modesti valori di energia potenziale, compresi tra 1200-1600 J/kg.
Un livello 0 è stato posto per grandinate con chicchi di piccole-medie dimensioni (localmeente fino ai 3-4 cm di diametro), è stato emesso esclusivamente per i settori appenninici e/o anti-appenninici più interni. ... regioni meridionali ...
Temporali di tipo pulse-storm potranno svilupparsi localmete a ridosso dell'Appennino meridionale della Calabria e delle aree interne della Sicilia.
L'instabilità risulterà circoscritta, con termoconvezione diurna associata localmente a spiccata attività elettrica, favorita dagli elevati valori di CAPE.
È stato emesso un livello 0 per possibili piogge, grandinate e raffiche di vento.
Nelle fasi iniziali di sviluppo convettivo, soprattutto in corrispondenza dei rilievi montuosi, non si esclude la caduta di chicchi di grandine con diametro ≥2 cm.
Rimane però altamente incerto l'innesco effettivo, in mancanza di forzanti di rilievo eccetto l'orografia.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.