Previsione per il 15 giugno 2026

Nessun pericolo

Previsore: Michele Tonnini

Aggiornato il 14 giugno 2026, 14:20

Mappa previsione del 15 giugno 2026

TESTO BREVE

Nella giornata di lunedì, l’indebolimento del promontorio subtropicale sul suo bordo nord-orientale determinerà un aumento dell’instabilità convettiva segnatamente sui settori nord-orientali italiani e parte delle regioni balcaniche, associata all’iniezione di vorticità positiva nei medi livelli della troposfera.  Dopo una mattinata nel complesso stabile e con ampio soleggiamento, a partire dalle ore centrali inizieranno ad innescarsi i primi fenomeni sulle prealpi venete e friulane, in discesa poi verso le pianure nelle ore successive, seguendo il flusso nord-occidentale in quota. Viene emesso un livello 1 di pericolosità su gran parte del Veneto, del Friuli e della Slovenia per la possibilità di temporali forti associati a piogge intense (PWAT > 30mm), grandine di medie dimensioni (3-5 cm) e raffiche di vento convettive (> 60-70 km/h).  I fenomeni risulteranno prevalentemente a cella singola e non si eslcude che alcuni di questi possano assumere caratteristiche supercellulari, dati i valori di DLS 0-6km localmente > 20 m/s e di SREH 0-3km > 100 m2/s2. L'ambiente termodinamico sarà caratterizzato nei bassi strati da valori di energia potenziale > 1000 J/kg e di Lifted Index compresi tra -2 e -4°C.  I valori di CIN risulteranno complessivamente modesti tra la fascia prealpina e la pedemontana di Veneto e Friuli, mentre sulle pianure i valori potranno agevolmente superare i 100 J/kg.  Alla luce di ciò, si menziona l’incertezza con la quale i fenomeni temporaleschi riusciranno effettivamente a spingersi fino alle pianure a causa degli elevati valori di inibizione presenti.  Infine, si menziona la possibilità di isolati fenomeni convettivi pomeridiani anche sul Trentino, Alpi cuneesi e parte dell’Appennino emiliano, entro un livello 0 di pericolosità.

DISCUSSIONE

Nella giornata di lunedì, l’indebolimento del promontorio subtropicale sul suo bordo nord-orientale determinerà un aumento dell’instabilità convettiva segnatamente sui settori nord-orientali italiani e parte delle regioni balcaniche, associata all’iniezione di vorticità positiva nei medi livelli della troposfera.  Dopo una mattinata nel complesso stabile e con ampio soleggiamento, a partire dalle ore centrali inizieranno ad innescarsi i primi fenomeni sulle prealpi venete e friulane, in discesa poi verso le pianure nelle ore successive, seguendo il flusso nord-occidentale in quota. Viene emesso un livello 1 di pericolosità su gran parte del Veneto, del Friuli e della Slovenia per la possibilità di temporali forti associati a piogge intense (PWAT > 30mm), grandine di medie dimensioni (3-5 cm) e raffiche di vento convettive (> 60-70 km/h).  I fenomeni risulteranno prevalentemente a cella singola e non si eslcude che alcuni di questi possano assumere caratteristiche supercellulari, dati i valori di DLS 0-6km localmente > 20 m/s e di SREH 0-3km > 100 m2/s2. L'ambiente termodinamico sarà caratterizzato nei bassi strati da valori di energia potenziale > 1000 J/kg e di Lifted Index compresi tra -2 e -4°C.  I valori di CIN risulteranno complessivamente modesti tra la fascia prealpina e la pedemontana di Veneto e Friuli, mentre sulle pianure i valori potranno agevolmente superare i 100 J/kg.  Alla luce di ciò, si menziona l’incertezza con la quale i fenomeni temporaleschi riusciranno effettivamente a spingersi fino alle pianure a causa degli elevati valori di inibizione presenti.  Infine, si menziona la possibilità di isolati fenomeni convettivi pomeridiani anche sul Trentino, Alpi cuneesi e parte dell’Appennino emiliano, entro un livello 0 di pericolosità.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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