Previsione per il 29 maggio 2026

Pericolosità 1

Previsore: Giorgio Rotunno

Aggiornato il 28 maggio 2026, 22:30

Mappa previsione del 29 maggio 2026

TESTO BREVE

Per la giornata saranno possibili temporali localmente forti soprattutto lungo le aree montuose del centro, dall'Appennino Ligure, Tosco-Emiliano e settori interni del Centro Italia, con instabilità favorita dal forte riscaldamento diurno nelle ore pomeridiane. Nonostante la scarsa organizzazione dei temporali a causa del windshear debole, alcuni nuclei temporaleschi potranno risultare forti, causando rovesci localmente a carattere di nubifragio, grandinate di piccola-media dimensione, con chicchi puntualmente superiori ai 4 cm nelle aree montuose più favorevoli tra bassa Toscana, Umbria e Lazio settentrionale, oltre a raffiche di vento convettive fino a circa 90 km/h. Tra la notte e le prime ore di venerdì persisteranno dei temporali dalla Pianura Veneta alla Romagna verso sud, con delle grandinate di medie dimensioni (3-4 cm di diamtro) e qualche raffica di vento. Saranno inoltre possibili temporali marittimi sul Mar Tirreno centrale e meridionale, in prossimità dell'Arcipelago Toscano, con fenomeni in successivo spostamento verso le Isole Eolie e marginalmente le coste tirreniche della Sicilia. Ulteriori temporali potranno infine svilupparsi anche tra Calabria e Sicilia interna dal primo pomeriggio, in particolare tra Sila, Aspromonte e rilievi nord-orientali siciliani, dove non si escludono rovesci intensi, forti raffiche di vento e grandinate fino a 3-4 cm di diametro o poco eccedenti.

DISCUSSIONE

Il territorio peninsulare italiano, in particolare le aree più orientali dal Nord-Est alpino fino alle regioni centro-meridionali appenniniche, rimarrà collocato sul bordo orientale di un marcato promontorio subtropicale, con aria molto calda alla base su gran parte dell’Europa occidentale.
In quota si osserveranno deboli infiltrazioni di aria relativamente più fresca, sufficienti a rendere il gradiente termico instabile durante le ore pomeridiane più calde.
Pur risultando localmente elevata l’instabilità termica, non si evidenziano situazioni dinamiche di particolare rilievo in grado di favorire un’organizzazione diffusa delle strutture temporalesche. ... aree a livello 0 e 1 settori appenninici interni... Nel corso delle ore pomeridiane saranno possibili temporali multicellulari a prevalente innesco orografico sull’Appennino settentrionale, in particolare tra le sezioni montuose dell'Appennino Ligure e Tosco-Emiliano, con successiva estensione verso quello centrale.
I fenomeni risulteranno generalmente poco mobili a causa della scarsa ventilazione in quota e dei bassi valori di windshear. I valori di MU CAPE potranno raggiungere i 2000 J/kg dalla tarda mattina, mentre la presenza di aria più secca in media troposfera, evidenziabile tra i livelli isobarici di 700-500 hPa~, potrà favorire updraft più intensi nelle aree interne appenniniche e subappenniniche centrali, specialmente laddove l’orografia riuscirà a sostenere meglio la convezione iniziale oltre i 1200-1600 metri di quota, altezza nella quale sarà collocato anche l’LCL. Nel corso del pomeriggio i temporali potranno propagarsi lentamente verso SSE, raggiungendo l’entroterra collinare toscano e il Grossetano, con sconfinamenti circoscritti anche lungo la linea di costa della Maremma, al confine con l'alto Lazio. Le condizioni risulteranno favorevoli a rovesci di pioggia localmente intensi, fino a carattere di nubifragio, accompagnati da fenomeni grandinigeni di piccola o media dimensione (1-3 cm).
Il windshear debole tenderà comunque a limitare l’organizzazione delle strutture temporalesche, con eventuali fenomeni grandinigeni di maggiore rilievo fortemente condizionati dall’innesco orografico e dalla persistenza degli updraft, localmente in grado di sostenere la formazione di grandine più grande con diametri ≥4 cm.
Possibili infine raffiche di vento lineari di natura convettiva (≥ 90 km/h). ... Mar Tirreno ... In conclusione e con impatti diretti sulle aree di terraferma decisamente più marginali, tra la notte e le prime ore di venerdì 29 maggio, dinanzi alle coste della bassa Toscana, nei pressi dell’Arcipelago Toscano e al largo del Mar Tirreno centrale, persisteranno delle convergenze nei bassi strati, associate a un marcato incremento del mixing ratio nei primi 500 metri.
I modelli ad area limitata evidenziano infatti linee di confluenza umida in mare aperto, verosimilmente riconducibili a boundary residui generati da temporali preesistenti oppure a interazioni tra brezze marine.
I sistemi temporaleschi avranno una prevalente organizzazione multicellulare, con la possibile formazione di un MCS più esteso in direzione del Mar Tirreno meridionale e delle Isole Eolie.
I fenomeni potranno infine lambire le coste tirreniche settentrionali della Sicilia, seppur con tendenza a una rapida attenuazione nel corso della mattinata. ... Calabria e Sicilia ... Dal pomeriggio una flessione del geopotenziale in quota tenderà a configurarsi anche in prossimità della Sicilia e di parte dell’Appennino meridionale, favorendo possibili inneschi temporaleschi nelle aree interne montuose, prevalentemente tra la Sila, l’Aspromonte e i rilievi nord-orientali della Sicilia.
Saranno possibili fenomeni localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento convettive, piogge concentrate e grandinate anche di medie dimensioni, in genere fino a 3-4 cm di diametro o poco oltre. 
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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