Previsione per il 10 maggio 2026
Previsore: Diego Bellotti
·Aggiornato il 9 maggio 2026, 20:32
TESTO BREVE
Una blanda ondulazione si farà strada dal mar Mediterraneo occidentale in direzione del centro-nord dell’Italia, inserita in un flusso sud-occidentale prevalente. Essa attraverserà parte della penisola da SW a NE, rinnovando delle condizioni di instabilità, sottoforma di rovesci, precipitazioni stratiformi e deboli temporali.
Un Livello 0 è stato attribuito per le aree costiere della Corsica, la Sardegna settentrionale/bocche di Bonifacio e il mar Ligure essenzialmente per veloci nubifragi.
Un Livello 0 più esteso è stato emesso per il centro per delle piogge intense talvolta persistenti e delle grandinate di piccole dimensioni (1 o 2cm) localmente con accumulo , specie nell’entroterra tra Toscana, Umbria orientale e Marche meridionali.
Un Livello 0 è stato emesso su Emilia-Romagna, Veneto e le prealpi Carniche per piogge di forte intensità, deboli rinforzi del vento e occasionali grandinate di piccole dimensioni.
DISCUSSIONE
...Livello 0...
Un’onda corta avanza verso NNE, associato ad una depressione chiusa nei medi e bassi strati. Ne conseguirà un aumento dell’instabilità tra Sardegna del nord e la Corsica, nonché sui mari, sottoforma di convezione elevata tra la notte e la mattina. I temporali si organizzeranno in multicelle lineari tra Sardegna e Corsica, mentre sul mar Mediterraneo occidentale lo shear in velocità più contenuto dovrebbe favorire clusters multicellulari nella zona di confluenza tra lo scirocco e il Libeccio. In tal contesto, si ritengono possibili dei nubifragi, per via anche di un aumento di acqua precipitabile da sud (>25-30mm).Il fronte caldo dovrebbe poi proseguire verso il mar Ligure dove, nonostante le condizioni termodinamiche più deboli, si potrebbe generare della convezione affogata nelle precipitazioni stratiformi. Successivamente, nel corso della mattina, il ramo occluso associato alla depressione potrà produrre dei temporali diffusi sul centro, i quali si dovrebbero innescare principalmente per effetto del sollevamento sinottico e, contestualmente, per un modesto aumento del CAPE (600-700J/Kg) tra Alto mar Tirreno, Lazio, Toscana e Umbria. Questi temporali potranno provocare piogge forti localmente persistenti, specialmente tra Umbria orientale e Marche meridionali unitamente a grandinate di piccole dimensioni, per la propagazione sottovento dei temporali.
Tra Emilia-Romagna e Veneto, l’azione attiva del fronte occluso porrà la possibilità per temporali pomeridiano-serali. Inizialmente, tra tarda mattinata e primo pomeriggio, la convezione si potrà anche sviluppare sulle Prealpi e le Dolomiti meridionali, favorendo un ulteriore sollevamento della massa d’aria mite ed umida. Nel pomeriggio-sera, invece, ci sarà l’azione diretta del fronte occluso, con convezione surface-based a partire dall’Emilia Romagna in propagazione verso la pianura Veneta. In questi settori i rischi saranno legati essenzialmente alle piogge a carattere di nubifragio. Minoritaria ma non esclusa qualche grandinata di piccole dimensioni sull’Emilia-Romagna, dove l’attività convettiva dovrebbe essere anche maggiore.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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