Previsione per il 5 maggio 2026
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 4 maggio 2026, 16:30
TESTO BREVE
Da martedì 5 maggio un nuovo impulso perturbato in avvicinamento da nord-ovest porterà un graduale aumento dell’instabilità atmosferica su parte dell’Italia, con condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti soprattutto tra Sardegna interna, Mar Ligure e Mar Tirreno settentrionale.
I fenomeni più intensi sono attesi tra la Liguria di Levante e parte della Toscana, dove la convergenza dei venti nei bassi strati e l’elevato contenuto di umidità potranno favorire temporali persistenti e organizzati, con piogge concentrate e accumuli abbondanti oltre i 100 mm/6h.
Per queste aree è stato posto un livello 1 di pericolosità, valido soprattutto per possibili piogge a intensità di nubifragio, che potranno causare alluvioni lampo, potrà inoltre verificarsi qualche raffica di vento e grandinata di piccole dimensioni. Le possibilità di rovesci grandinigeni di medie dimensioni (3-4 cm) saranno maggiori nel pomeriggio sulle aree montuose interne della Sardegna, dove è stato posto un livello 1 di pericolosità e probabilità. Sulle pianure settentrionali pedemontane all'Appennino Tosco-emiliano e localmente sui settori alpini occidentali i fenomeni temporaleschi saranno invece più isolati e generalmente deboli, con condizioni migliori tra le Alpi piemontesi e lombarde dalla tarda sera/notte.
I fenomeni più intensi sono attesi tra la Liguria di Levante e parte della Toscana, dove la convergenza dei venti nei bassi strati e l’elevato contenuto di umidità potranno favorire temporali persistenti e organizzati, con piogge concentrate e accumuli abbondanti oltre i 100 mm/6h.
Per queste aree è stato posto un livello 1 di pericolosità, valido soprattutto per possibili piogge a intensità di nubifragio, che potranno causare alluvioni lampo, potrà inoltre verificarsi qualche raffica di vento e grandinata di piccole dimensioni. Le possibilità di rovesci grandinigeni di medie dimensioni (3-4 cm) saranno maggiori nel pomeriggio sulle aree montuose interne della Sardegna, dove è stato posto un livello 1 di pericolosità e probabilità. Sulle pianure settentrionali pedemontane all'Appennino Tosco-emiliano e localmente sui settori alpini occidentali i fenomeni temporaleschi saranno invece più isolati e generalmente deboli, con condizioni migliori tra le Alpi piemontesi e lombarde dalla tarda sera/notte.
DISCUSSIONE
Un’oscillazione depressionaria in quota, inserita in una vasta saccatura colma di aria più fredda di origine atlantica, comincerà lentamente a scendere di latitudine, portandosi, dalla seconda parte della giornata di martedì 5 maggio, a ridosso del Mediterraneo occidentale.
Lungo il settore prefrontale sarà attivo un modesto flusso di aria più calda di matrice subtropicale da sud-ovest in media troposfera, disposto lungo una direttrice SW-NE verso i bacini occidentali italiani per gran parte della giornata, fino alla scadenza del bollettino previsionale e con buona probabilità, anche nelle ore successive da mercoledì.
Al flusso di libecciale sarà associato anche un consistente trasporto di pulviscolo desertico, con conseguente presenza di cieli velati o nuvolosi, dapprima su Corsica e Mar di Sardegna, successivamente sui settori peninsulari liguri e tirrenici, fino all'estremo NE italiano.
Tale configurazione potrebbe in parte inibire i moti convettivi, soprattutto nelle fasi iniziali di innesco, specie laddove la forzante dinamica risulterà meno incisiva, in assenza di convergenze nei bassi strati e in presenza di lapse-rate poco pronunciato e valori di lifted index solo debolmente negativi, non particolarmente favorevoli a convezione. Questo scenario riguarderà principalmente le aree interne della Pianura Padana dell'Emilia-Romagna, specie durante le ore pomeridiane, dove è stato attribuito un livello di pericolosità 0, associato alla possibilità di rovesci sparsi, localmente temporaleschi e grandinigeni, con chicchi fino a circa 1-2 cm di diametro, senza fenomeni rilevanti, qualora la convezione riuscisse soprattutto a svilupparsi in prossimità delle aree pedemontane tra il Piacentino e il Modenese.
Nell’immediato entroterra padano potranno persistere boundary di basso livello, in concomitanza al rinforzo dei venti di scirocco tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, dalla costa romagnola, sulla base delle simulazioni dei modelli ad area limitata AROME e ICON-2I.
Qualora si sviluppasse attività convettiva, essa risulterebbe probabilmente circoscritta e di breve durata, in un ambiente caratterizzato da wind-shear moderato o al più discreto, con valori massimi di DLS (0-6 km) attorno ai 20 m/s e LLS (0-1 km) prossimi ai 10 m/s.
In presenza di clusters multicellulari e/o pulse-storm, non si esclude la formazione di deboli vortici di tipo landspout sulle pianure, favoriti anche da bassi valori di LCL (<500-600 m). Qualche debole temporale potrà inoltre interessare, nel corso delle ore pomeridiane e serali, i settori alpini più occidentali. ...isole Sardegna e Corsica...
Fin dal primo mattino si assisterà a un progressivo aumento dell’instabilità, in particolare con le prime infiltrazioni di aria progressivamente più fredda in quota, attese dal primo pomeriggio sui settori occidentali del Mar Ligure, sui rilievi della Corsica e localmente nelle aree interne della Sardegna settentrionale.
Potranno manifestarsi i primi segnali di convezione orografica, con sviluppo di temporali multicellulari localizzati, in grado di produrre precipitazioni intense a carattere di rovescio forte o nubifragio, accompagnate da grandinate di medie dimensioni (3-4 cm di diametro).
Nel corso del pomeriggio i fenomeni tenderanno a traslare verso ENE, interessando le aree pedemontane nord-occidentali della Sardegna fino a raggiungere, tra tardo pomeriggio e sera, i settori tirrenici dell’isola e il largo del Mar Tirreno centrale. ... Mar Ligure e Tirreno settentrionale...
La riviera ligure di Levante, l’alto Tirreno (compreso l’Arcipelago Toscano), nonché le aree costiere e l’entroterra toscano, saranno particolarmente esposti alle prime linee di convergenza prefrontali già dal primo mattino.
L’instabilità sarà concentrata nel profilo atmosferico immediatamente antistante la linea di costa ligure e toscana, con valori di MUCAPE compresi tra 800-1000 J/kg e contenuti di PWAT nella colonna d’aria nell’ordine di 30-36 mm.
La convezione sarà favorita da forzanti dinamiche locali associate a linee di convergenza al suolo, che potranno mantenersi ben strutturate per gran parte della giornata.
Sarà possibile la formazione di un esteso sistema convettivo lineare stazionario (QLCS) sul Tirreno settentrionale, in estensione verso le aree interne della Versilia, del Livornese e del Pisano, pur senza escludere ulteriori inneschi convettivi anche in prossimità della Maremma entro le ore serali e/o notturne (da monitorare).
È stato pertanto assegnato un livello 1 di pericolosità per precipitazioni convettive persistenti a carattere di nubifragio, con accumuli pluviometrici superiori ai 100 mm/6 ore e quantitativi complessivi oltre i 150 mm entro la scadenza previsionale.
Lungo il settore prefrontale sarà attivo un modesto flusso di aria più calda di matrice subtropicale da sud-ovest in media troposfera, disposto lungo una direttrice SW-NE verso i bacini occidentali italiani per gran parte della giornata, fino alla scadenza del bollettino previsionale e con buona probabilità, anche nelle ore successive da mercoledì.
Al flusso di libecciale sarà associato anche un consistente trasporto di pulviscolo desertico, con conseguente presenza di cieli velati o nuvolosi, dapprima su Corsica e Mar di Sardegna, successivamente sui settori peninsulari liguri e tirrenici, fino all'estremo NE italiano.
Tale configurazione potrebbe in parte inibire i moti convettivi, soprattutto nelle fasi iniziali di innesco, specie laddove la forzante dinamica risulterà meno incisiva, in assenza di convergenze nei bassi strati e in presenza di lapse-rate poco pronunciato e valori di lifted index solo debolmente negativi, non particolarmente favorevoli a convezione. Questo scenario riguarderà principalmente le aree interne della Pianura Padana dell'Emilia-Romagna, specie durante le ore pomeridiane, dove è stato attribuito un livello di pericolosità 0, associato alla possibilità di rovesci sparsi, localmente temporaleschi e grandinigeni, con chicchi fino a circa 1-2 cm di diametro, senza fenomeni rilevanti, qualora la convezione riuscisse soprattutto a svilupparsi in prossimità delle aree pedemontane tra il Piacentino e il Modenese.
Nell’immediato entroterra padano potranno persistere boundary di basso livello, in concomitanza al rinforzo dei venti di scirocco tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, dalla costa romagnola, sulla base delle simulazioni dei modelli ad area limitata AROME e ICON-2I.
Qualora si sviluppasse attività convettiva, essa risulterebbe probabilmente circoscritta e di breve durata, in un ambiente caratterizzato da wind-shear moderato o al più discreto, con valori massimi di DLS (0-6 km) attorno ai 20 m/s e LLS (0-1 km) prossimi ai 10 m/s.
In presenza di clusters multicellulari e/o pulse-storm, non si esclude la formazione di deboli vortici di tipo landspout sulle pianure, favoriti anche da bassi valori di LCL (<500-600 m). Qualche debole temporale potrà inoltre interessare, nel corso delle ore pomeridiane e serali, i settori alpini più occidentali. ...isole Sardegna e Corsica...
Fin dal primo mattino si assisterà a un progressivo aumento dell’instabilità, in particolare con le prime infiltrazioni di aria progressivamente più fredda in quota, attese dal primo pomeriggio sui settori occidentali del Mar Ligure, sui rilievi della Corsica e localmente nelle aree interne della Sardegna settentrionale.
Potranno manifestarsi i primi segnali di convezione orografica, con sviluppo di temporali multicellulari localizzati, in grado di produrre precipitazioni intense a carattere di rovescio forte o nubifragio, accompagnate da grandinate di medie dimensioni (3-4 cm di diametro).
Nel corso del pomeriggio i fenomeni tenderanno a traslare verso ENE, interessando le aree pedemontane nord-occidentali della Sardegna fino a raggiungere, tra tardo pomeriggio e sera, i settori tirrenici dell’isola e il largo del Mar Tirreno centrale. ... Mar Ligure e Tirreno settentrionale...
La riviera ligure di Levante, l’alto Tirreno (compreso l’Arcipelago Toscano), nonché le aree costiere e l’entroterra toscano, saranno particolarmente esposti alle prime linee di convergenza prefrontali già dal primo mattino.
L’instabilità sarà concentrata nel profilo atmosferico immediatamente antistante la linea di costa ligure e toscana, con valori di MUCAPE compresi tra 800-1000 J/kg e contenuti di PWAT nella colonna d’aria nell’ordine di 30-36 mm.
La convezione sarà favorita da forzanti dinamiche locali associate a linee di convergenza al suolo, che potranno mantenersi ben strutturate per gran parte della giornata.
Sarà possibile la formazione di un esteso sistema convettivo lineare stazionario (QLCS) sul Tirreno settentrionale, in estensione verso le aree interne della Versilia, del Livornese e del Pisano, pur senza escludere ulteriori inneschi convettivi anche in prossimità della Maremma entro le ore serali e/o notturne (da monitorare).
È stato pertanto assegnato un livello 1 di pericolosità per precipitazioni convettive persistenti a carattere di nubifragio, con accumuli pluviometrici superiori ai 100 mm/6 ore e quantitativi complessivi oltre i 150 mm entro la scadenza previsionale.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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