Previsione per il 30 dicembre 2020

Pericolosità 0

Previsore: Federico Pavan

Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:41

Mappa previsione del 30 dicembre 2020

TESTO BREVE

La saccatura in quota responsabile per l'instabilità nella giornata di martedì rimarrà posizionata sull'Europa centrale, con un'onda che si spingerà in direzione sudest verso l'Italia; questo risulterà nel transito di un debole minimo barico dai comparti tirrenici a quelli adriatici. Al minimo saranno associate nuove precipitazioni localmente a carattere convettivo o temporalesco sulle regioni centrali e meridionali d'Italia (specialmente tirreniche e basso-adriatiche), le isole maggiori ed i mari circostanti. Ai temporali saranno associabili precipitazioni localmente intense anche a carattere grandinigeno (con chicchi di piccole dimensioni) e/o di graupel con accumuli. Non si escludono fenomeni vorticosi in mare. E' necessario dire qualcosa in più riguardo il Salento, zona di rischio borderline con un livello 1: la regione potrebbe vedere fenomeni localmente più intensi a causa di parametri termodinamici leggermente migliori del resto del Paese (maggior CAPE e parametri di windshear ottimali per una migliore organizzazione); non si escludono quindi grandinate con chicchi di dimensioni leggermente maggiori e forti raffiche di vento convettive (esaltate anche dai venti sinottici), specialmente nel caso in cui si venissero a formare strutture lineari. Non è pari a 0 neanche la possibilità di un debole vortice in terraferma. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. *trombe marine

DISCUSSIONE

La saccatura in quota responsabile per l'instabilità nella giornata di martedì rimarrà posizionata sull'Europa centrale, con un'onda che si spingerà in direzione sudest verso l'Italia; questo risulterà nel transito di un debole minimo barico dai comparti tirrenici a quelli adriatici. Al minimo saranno associate nuove precipitazioni localmente a carattere convettivo o temporalesco sulle regioni centrali e meridionali d'Italia (specialmente tirreniche e basso-adriatiche), le isole maggiori ed i mari circostanti. Ai temporali saranno associabili precipitazioni localmente intense anche a carattere grandinigeno (con chicchi di piccole dimensioni) e/o di graupel con accumuli. Non si escludono fenomeni vorticosi in mare. E' necessario dire qualcosa in più riguardo il Salento, zona di rischio borderline con un livello 1: la regione potrebbe vedere fenomeni localmente più intensi a causa di parametri termodinamici leggermente migliori del resto del Paese (maggior CAPE e parametri di windshear ottimali per una migliore organizzazione); non si escludono quindi grandinate con chicchi di dimensioni leggermente maggiori e forti raffiche di vento convettive (esaltate anche dai venti sinottici), specialmente nel caso in cui si venissero a formare strutture lineari. Non è pari a 0 neanche la possibilità di un debole vortice in terraferma. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. *trombe marine
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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