Previsione per il 10 agosto 2020
Previsore: Giacomo Baggio
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:41
TESTO BREVE
La goccia fredda che da giorni interessava il Sud Italia verrà definitivamente assorbita con un debole promontorio in quota che si porterà sull’Europa Centrale. Infiltrazioni fresche permarranno su gran parte della Penisola, con maggior rilievo sulle Alpi e sui settori adriatici. La ventilazione portante sarà da Nord – Nord Est su tutta Italia, più umida solo sul settore alpino, sulla Svizzera e sull’Austria.
Dell’instabilità diurna/serale sarà probabile sulle Alpi, sulla Svizzera e sull’Austria, dove il livello 1 varrà per precipitazioni, mentre il livello 0 per grandine (generalmente di piccole dimensioni ma con possibili accumuli) e vento. La debole ventilazione in quota suggerisce la stazionarietà dei fenomeni, che potranno scaricare moderate quantità di pioggia su aree ristrette e in poco tempo. Non si esclude qualche sconfinamento sulla Pianura Padana limitrofa, così come qualche sviluppo convettivo che dall’Appennino piacentino si possa
muovere verso il milanese in serata. Per questo è stato emesso un livello 0 per piogge, vento e grandine anche su questi territori. L’energia disponibile alla convezione suggerisce la formazione di celle singole e/o multicelle.
Un livello 0 è stato emesso per parte dell’Appennino e del Sud Italia per piogge, vento, grandine e trombe marine lungo le coste. Anche in questo caso i temporali tenderanno a formarsi sui monti e risulteranno poco mobili. FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
Dell’instabilità diurna/serale sarà probabile sulle Alpi, sulla Svizzera e sull’Austria, dove il livello 1 varrà per precipitazioni, mentre il livello 0 per grandine (generalmente di piccole dimensioni ma con possibili accumuli) e vento. La debole ventilazione in quota suggerisce la stazionarietà dei fenomeni, che potranno scaricare moderate quantità di pioggia su aree ristrette e in poco tempo. Non si esclude qualche sconfinamento sulla Pianura Padana limitrofa, così come qualche sviluppo convettivo che dall’Appennino piacentino si possa
muovere verso il milanese in serata. Per questo è stato emesso un livello 0 per piogge, vento e grandine anche su questi territori. L’energia disponibile alla convezione suggerisce la formazione di celle singole e/o multicelle.
Un livello 0 è stato emesso per parte dell’Appennino e del Sud Italia per piogge, vento, grandine e trombe marine lungo le coste. Anche in questo caso i temporali tenderanno a formarsi sui monti e risulteranno poco mobili. FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
DISCUSSIONE
La goccia fredda che da giorni interessava il Sud Italia verrà definitivamente assorbita con un debole promontorio in quota che si porterà sull’Europa Centrale. Infiltrazioni fresche permarranno su gran parte della Penisola, con maggior rilievo sulle Alpi e sui settori adriatici. La ventilazione portante sarà da Nord – Nord Est su tutta Italia, più umida solo sul settore alpino, sulla Svizzera e sull’Austria.
Dell’instabilità diurna/serale sarà probabile sulle Alpi, sulla Svizzera e sull’Austria, dove il livello 1 varrà per precipitazioni, mentre il livello 0 per grandine (generalmente di piccole dimensioni ma con possibili accumuli) e vento. La debole ventilazione in quota suggerisce la stazionarietà dei fenomeni, che potranno scaricare moderate quantità di pioggia su aree ristrette e in poco tempo. Non si esclude qualche sconfinamento sulla Pianura Padana limitrofa, così come qualche sviluppo convettivo che dall’Appennino piacentino si possa
muovere verso il milanese in serata. Per questo è stato emesso un livello 0 per piogge, vento e grandine anche su questi territori. L’energia disponibile alla convezione suggerisce la formazione di celle singole e/o multicelle.
Un livello 0 è stato emesso per parte dell’Appennino e del Sud Italia per piogge, vento, grandine e trombe marine lungo le coste. Anche in questo caso i temporali tenderanno a formarsi sui monti e risulteranno poco mobili. FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
Dell’instabilità diurna/serale sarà probabile sulle Alpi, sulla Svizzera e sull’Austria, dove il livello 1 varrà per precipitazioni, mentre il livello 0 per grandine (generalmente di piccole dimensioni ma con possibili accumuli) e vento. La debole ventilazione in quota suggerisce la stazionarietà dei fenomeni, che potranno scaricare moderate quantità di pioggia su aree ristrette e in poco tempo. Non si esclude qualche sconfinamento sulla Pianura Padana limitrofa, così come qualche sviluppo convettivo che dall’Appennino piacentino si possa
muovere verso il milanese in serata. Per questo è stato emesso un livello 0 per piogge, vento e grandine anche su questi territori. L’energia disponibile alla convezione suggerisce la formazione di celle singole e/o multicelle.
Un livello 0 è stato emesso per parte dell’Appennino e del Sud Italia per piogge, vento, grandine e trombe marine lungo le coste. Anche in questo caso i temporali tenderanno a formarsi sui monti e risulteranno poco mobili. FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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