Previsione per il 28 ottobre 2021
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 27 ottobre 2021, 15:30
TESTO BREVE
La riattivazione di una circolazione depressionaria di medio e basso livello, attualmente in prossimità del Golfo della Sirte, potrà innescare un sistema di tipo tropicale (TLC) a sud della Sicilia, in probabile evoluzione verso nord-nord-ovest nel corso della giornata. Nel contempo un cut-off in medio-alta troposfera, chiuso sulle Isole Baleari, tenderà ad evolvere lentamente verso levante dirigendo verso la Sardegna e i mari antistanti correnti cicloniche e diffluenti, nonché più fredde, che potranno innescare fenomeni convettivi anche di una certa intensità sulla parte orientale dell’isola e sui Canali di Sicilia e di Sardegna. Sul centro-nord della Penisola e sul versante adriatico prevarrà l’influenza di un’area anticiclonica presente a tutte le quote con massimi sulla penisola balcanica, incline a determinare condizioni decisamente più stabili. Si stima quindi, per la Sicilia sud-orientale, Canale di Sicilia e area ionica prospiciente, un livello di pericolosità 3 per forti piogge concentrate e accumuli anche rilevanti (>100 mm); un livello 2 per intense raffiche di vento sia convettive che sinottiche, e un livello 1 per trombe marine misocicloniche o landspout, più probabili fuori dell’area con il gradiente barico più intenso. Sul resto della Sicilia centro-meridionale e vicina area ionica un livello 2 per piogge intense, e un livello 1 per forti venti sinottici e convettivi, nonché fenomeni vorticosi (trombe marine e landspout). Sulla Sardegna centro-orientale varrà un livello 2 per forti piogge concentrate, e un livello 1 per grandinate di piccole dimensioni, colpi di vento convettivi e trombe marine. Sul resto della Sicilia e sulla Calabria meridionale livello 1 per piogge intense, raffiche vento convettive e sinottiche e possibili trombe marine. Sul resto della Sardegna si attribuisce un livello 1 per forti piogge concentrate, e un livello 0 per grandinate di piccole dimensioni, colpi di vento e possibili trombe marine. Sulle restanti aree indicate il livello 0 varrà per tutti i parametri considerati.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
DISCUSSIONE
…Sicilia sud-orientale, Canale di Sicilia e area ionica prospiciente.….
Nel corso della giornata si avrà la probabile evoluzione di un minimo depressionario dai connotati sub-tropicali al suolo, già presente in prossimità del Golfo della Sirte, in una struttura dalle caratteristiche tropicali vere e proprie, (TLC: Tropical Like Cyclone). Il processo è assai probabile che possa attivarsi dalla tarda mattinata, quando in quota l’attuale depressione entrerà in fase, venendo successivamente agganciata, dalla circolazione periferica di una cut-off in media troposfera che andrà a posizionarsi in prossimità delle Isole Baleari. Sul quadrante sud-orientale della vecchia depressione tale dinamica potrà innescare un’accelerazione del flusso divergente che favorirà un processo di ringiovanimento e rinvigorimento tramite una riattivazione della convezione profonda. I forti moti convettivi determineranno un sensibile calo della pressione al suo interno che richiamerà aria marittima calda e molto umida dalle aree periferiche, e nel contempo la stessa convezione inserirà elevate quantità di calore latente di condensazione ad alimentare il sistema. Esso assumerà una struttura simmetrica e barotropica nella disposizione delle isobare al suolo e delle isoipse in quota con lo sviluppo di un “cuore caldo” (warm core) all’interno della struttura vorticosa. Ancora incerta appare l’eventuale evoluzione del sistema, ma la maggiore probabilità è che tra la serata e la nottata possa effettuare un landfall sulla Sicilia sud-orientale. Le formazioni temporalesche saranno in prevalenza del tipo QLCS simmetrici intorno al minimo ciclonico, ma non si esclude qualche formazione del tipo MCS V-Shaped sul quadrante orientale del sistema, almeno nella prima fase di approfondimento. I livelli di criticità indicati devono considerarsi mediati sull’intera giornata, tuttavia la presenza di valori di shear di basso livello (SREH, EHI, LLS, NTP) piuttosto elevati a nord del minimo ciclonico non escludono a priori, sebbene temporaneamente, un livello superiore per fenomeni vorticosi.
…Resto della Sicilia centro-meridionale e area ionica a livello 2….
Su queste zone valgono sostanzialmente le stesse considerazioni effettuate sopra, ma con fenomenologia leggermente più attenuata in merito alle precipitazioni, salvo una pari possibilità di fenomeni vorticosi (trombe marine di tipo misociclonico) lungo boundary di basso livello tra flussi da ENE e da ESE che avranno maggiori probabilità di organizzarsi a debita distanza dall’area interessata dai gradienti barici più stretti e quindi con circolazione più asimmetrica.
…Sardegna centro-orientale….
Su quest’area i fenomeni convettivi avranno origine diversa rispetto a quelli attesi nelle zone prima indicate, con la componente baroclina decisamente prevalente per l’ingresso di flussi meridionali in medio-alta troposfera più freddi (-17/-18°C sul piano isobarico di 500 hPa) e a spiccata curvatura ciclonica, cui si assoceranno nei bassi strati masse di aria molto umida nei bassi strati (PWAT fino a 34-36 sul mare antistante) richiamate dalla chiusura di un relativo meso minimo barico sulle coste tirreniche dell’isola. Il CAPE raggiungerà valori di 1500-1600 J/Kg sulle medesime aree, mentre i parametri di wind shear saranno discreti per quanto concerne il DLS (22-25 m/s); mentre l’LLS si limiterà a 10-15 m/s. Lo SREH 0-3 km è previsto sui 180-200 m2/s2, con picchi lungo boundary di basso livello entro la confluenza tra flussi ENE ed ESE, portando lo SREH 0-1 km sui 200 m2/s2. Le formazioni convettive saranno in prevalenza del tipo QLCS in innesco lungo i predetti boundary, ma per i quali assumerà un ruolo di rilievo il lifting orografico nei versanti sopravvento ai flussi dominanti orientali o sud-orientali.
…Resto della Sicilia e Calabria meridionale….
Anche in questa zona valgono le stesse considerazioni svolte le aree limitrofe a livello 2, con fenomeni meno intensi e frequenti. Anche la tipologia di formazioni convettive sarà all’incirca la stessa.
…Sardegna interna e occidentale….
La situazione sarà simile a quanto previsto per il settore orientale della regione, tuttavia, stanti flussi dominanti orientali nei medi e bassi strati, l’area rimarrà meno interessata dall’afflusso delle masse d’aria marittime molto umide e instabili restando parzialmente sottovento, quindi con fenomeni leggermente più attenuati, anche grazie a valori di CAPE e shear decisamente meno elevati.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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