Previsione per il 7 ottobre 2021
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 6 ottobre 2021, 16:30
TESTO BREVE
In quota un cut-off si muoverà rapidamente dalle regioni centrali a quelle meridionali italiane nel corso della giornata, caratterizzato dalla presenza di aria alquanto fredda, mentre sul Mediterraneo occidentale tenderà a rimontare un promontorio anticiclonico di origine sub-tropicale. Nei bassi strati un minimo depressionario sarà chiuso sul centro-sud della Penisola associato ad un sistema frontale che nelle prime ore del pomeriggio presenterà il fronte freddo su Ionio e Adriatico meridionale e quello occluso sulle regioni centrali. L’attività temporalesca è attesa in particolare lungo il ramo frontale freddo, mentre in corrispondenza dell’occlusione potranno aversi precipitazioni anche intense, specie in prossimità dei rilievi ma in genere sotto forma di frequenti rovesci con temporali solo locali. Su Marche, Appennino emiliano-romagnolo, Umbria centro-orientale e nord Abruzzo si stima un livello di pericolosità 1 per forti piogge, ed un livello 0 per raffiche di vento, sia sinottiche che localmente convettive, e possibili trombe marine di tipo non mesociclonico sulle coste. Per il basso versante tirrenico, Campania e Calabria occidentali e nord Sicilia si attribuisce un livello 1 per grandinate di piccole dimensioni, raffiche vento sia sinottiche che convettive e possibili trombe marine sulle coste. Infine, su settore ionico, adriatico centro-meridionale fino alle coste balcaniche e Puglia si attribuisce un livello 1 per tutti i parametri considerati, inclusa una maggiore probabilità di trombe marine sia sul mare che sulle coste.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
DISCUSSIONE
MESOSCALA
Marche, Appennino emiliano-romagnolo, Umbria orientale, nord Abruzzo
Su queste zone le forzanti più dirette saranno rappresentate dal passaggio del fronte occluso legato al cut-off e alla depressione nei bassi strati, dalla componente orografica (lifting) per flussi nei bassi strati da nord-est, e dalla presenza di aria piuttosto umida nei bassi strati (PWAT 22-23 mm). I valori di CAPE saranno alquanto bassi a causa dell’ingresso di aria fredda ormai propagatosi nei bassi strati, tranne sul mare ove potranno ancora avvicinarsi ai 1000 J/Kg nei tratti antistanti dalle Marche verso sud. Contestualmente i parametri di windshear saranno di bassa magnitudine a parte valori moderati di DLS sebbene anche in questo caso parzialmente forzati dai rilievi, e di SREH 0-3 e 0-1 km (sui 200-220 m2/s2) lungo boundary di basso livello entro le oscillazioni nella direzione di provenienza delle correnti di bora. L’attività temporalesca, non particolarmente organizzata, potrà manifestarsi sotto forma di celle irregolari affogate nella copertura stratificata dell’occlusione, specie in corrispondenza dei boundary o in prossimità dei rilievi (ma solo nella notte e prime ore del mattino in Romagna). Si avrà quindi possibilità di forti rovesci di pioggia, con accumuli anche elevati nelle aree sopravvento ai flussi da nord-est, forti venti di bora, specie sul mare, e qualche raffica convettiva (specie nella notte) e medio-bassa possibilità di trombe marine, essenzialmente laddove le correnti di bora saranno meno intense.
Basso versante tirrenico, Campania e Calabria occidentali, nord Sicilia
Questo settore sarà sottoposto al quadrante sud-occidentale del cut-off, laddove le correnti saranno generalmente nord-occidentali a tutte le quote. Esse saranno fredde incrementando il gradiente termico verticale per la presenza di aria più calda nei bassi strati e temperature marine elevate, con valori di SB CAPE fino a 1200-1300 J/Kg e massimi sul mare. I valori di windshear saranno maggiori per la presenza di un getto occidentale al mattino (50 m/s) che potrà incrementare, sebbene temporaneamente, lo speed shear tra bassa e alta troposfera, mentre nei bassi strati probabili boundary lungo il flusso di maestrale, previsto alquanto vivace, potranno aumentare il directional (NSTP fino a 4-5) elevando il potenziale per fenomeni vorticosi. Si avranno sistemi temporaleschi veloci, in genere di tipo multicellulare lineare (QLCS), più probabili nelle zone occidentali e lungo le coste, con associati brevi rovesci di pioggia, grandinate di piccole dimensioni ma con possibili locali accumuli al suolo, e raffiche di vento sia sinottiche che convettive. Medio-elevato il rischio di trombe marine misocicloniche, specie in prossimità delle coste.
Ionio, Puglia orientale, Adriatico centro-meridionale
Su queste zone il potenziale per la convezione sembra maggiore, in particolare lungo la linea frontale, e sarà coadiuvato da valori di CAPE più alti (fino a 2000 J/Kg sullo Ionio) con LI sui -4/-5°C e PWAT sui 24-25 mm, ma localmente oltre 30 mm tra basso adriatico e Ionio, che giustifica l’eventualità di precipitazioni consistenti, I parametri di wind-shear appaiono più favorevoli rispetto alle altre zone indicate (DLS 0-6 km fino a 25-27 m/s; LLS fino a 20 m/s; EHI fino a 2 con STP fino a 3-4, specie durante il mattino e tra Puglia orientale e settore ionico) laddove sarà massima e più efficace nei bassi strati la confluenza tra flussi da SSE caldi e umidi e da W più freschi che delimiteranno l’avanzata del fronte. Nel corso del pomeriggio tale confluenza si porterà verso le coste balcaniche. Pertanto, in queste aree potrebbe svilupparsi la convezione più severa con sistemi del tipo QLCS o MCS V-shaped, specie daventi e lungo il fronte, ma non si scludono isolate supercelle al mattino sul vertice meridionale della linea frontale. Nel pomeriggio i fenomeni più importanti sono attesi più ad est. Potranno quindi aversi intense piogge concentrate grandinate di piccole o medie dimensioni, forti colpi di vento (wet downburst) e media probabilità di trombe marine.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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