Previsione per il 11 novembre 2021
Previsore: Giacomo Baggio
·Aggiornato il 10 novembre 2021, 17:00
TESTO BREVE
Proseguirà l’azione di una circolazione depressionaria che in quota vedrà la presenza di una coppia di minimi di geopotenziale; un primo chiuso sulle isole Baleari, un secondo chiuso tra Sardegna e Sicilia. Al suolo in minimo principale sarà quello balearico ma con ampia saccatura estesa al settore tirrenico e mari intorno alle isole maggiori. In quota rimarrà la presenza di intense correnti cicloniche, associate alla presenza di aria piuttosto fredda, che coinvolgeranno essenzialmente le medesime zone, sulle quali insisterà diffusa instabilità con fenomeni temporaleschi anche intensi e persistenti, sulla base dei quali è stato emesso un livello di pericolosità 2 per precipitazioni consistenti, specie lungo un canale disposto da SE a NW tra Sicilia, Sardegna e Corsica. Rimarranno possibili eventi di vento convettivo, sia lineare che vorticoso.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
DISCUSSIONE
SINOTTICA
Una depressione a lenta evoluzione rimarrà ben attiva tra le isole Baleari e le isole maggiori italiane con associato minimo barico al suolo che seguiterà a richiamare correnti molto umide ed instabili da sud-sud-est che saranno in confluenza con flussi occidentali più freddi in ingresso attraverso il Canale di Sardegna. Lungo questa estesa area di confluenza si muoverà assai lentamente un sistema frontale caratterizzato dalla sequenza di semi-onde calde e fredde.
MESOSCALA
L’afflusso di aria molto umida e instabile dal basso Mediterraneo attraverso flussi sud-orientali davanti al fronte a lenta evoluzione, determinerà ancora attività temporalesca talora assai intensa. I valori di CAPE rimarranno generalmente superiori ai 1000 J/kg con massimi fino a 1600-1800 J/Kg nelle aree sottoposte al flusso sud-orientale di basso livello, in particolare sulle aree marittime per presenza di acque superficiali calde. La convezione lungo la suddetta confluenza potrà alimentare sistemi temporaleschi multicellulari auto-rigeneranti del tipo MCS (anche V-Shaped) in lento moto verso nord-est sulla Sicilia (ramo freddo del fronte) e verso WNW su Sardegna e Corsica (ramo caldo). Essi apporteranno precipitazioni anche intense e prolungate (confermato un livello 2), che attualmente appaiono più probabili sulla Sicilia centro-occidentale, Sardegna centro-settentrionale e Corsica. I parametri di windshear resteranno su valori alquanto elevati, in particolare il DLS atteso fino a 50-60 nodi, mentre aumenterà l’LLS (30-35 nodi) coadiuvato da un LLJ tra SSE ed ESE sul piano isobarico di 950 hPa ben superiore a 20 nodi. Rimarrà la possibilità di intrusione secche in quota tra Canale di Sicilia e di Sardegna (lungo la traccia del fronte freddo) favorevoli a generare downburst umidi. Sulle aree interessate dalla semi-onda calda è atteso anche un discreto shear direzionale per la maggior componente orientale dei venti nei bassi livelli; mentre intorno alla Sicilia sarà maggiore lungo la semi-onda fredda. I parametri di elicità sono teoricamente inclini a generare isolate supercelle (updraft helicity fino a 40 m2/s2) associate a grandinate di medio-piccole dimensioni e rischio di fenomeni vorticosi sia sul mare che sulla terraferma. Su Sicilia, Sardegna e Corsica il lifting orografico nei versanti sopravvento ai flussi di basso livello potrà contribuire a incrementare ulteriormente gli accumuli di pioggia. Ai margini della fascia con massima instabilità, i fenomeni saranno via via meno intensi fino al livello 1 (piogge intense) e livello 0 il quale interesserà tutta la fascia tirrenica fino a comprendere quella ligure, dove tuttavia la convezione sarà più attenuata, anche su potrà ugualmente generare fenomeni vorticosi del tipo waterspout sul mare e fino alla linea di costa. Trombe marine possibili anche lungo il mare antistante l’intero tratto tirrenico, localmente fino alle coste.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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