Previsione per il 1 luglio 2021
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 30 giugno 2021, 17:00
TESTO BREVE
Alla presenza di un vasto promontorio anticiclonico in quota di origine sub-tropicale, esteso dal nord Africa all’Italia centro-meridionale, si contrappone un cut-off chiuso sull’Europa centro-orientale in graduale evoluzione verso levante. Tra le due strutture si mantiene un flusso di correnti da WNW che si presentano stabili e calde al centro-sud della Penisola; relativamente fredde e a debole componente ciclonica sulle regioni nord-orientali e sui Balcani inclusi nel dominio di previsione. Si avrà pertanto attività temporalesca pomeridiana-serale sulle aree nord-orientali e dell’alto Adriatico, con particolare riferimento alle pianure del Friuli, Veneto e fino al delta del Po dove è stato attribuito un livello di pericolosità 1 per possibili grandinate di piccole o medie dimensioni e forti raffiche di vento convettive (downburst) e un livello 0 per intense piogge concentrate e fenomeni vorticosi (anche trombe marine sull’alto Adriatico). Un secondo e più generico livello 0 per grandinate di piccole dimensioni e raffiche di vento convettive, è stato emesso per le restanti regioni nord-orientali inclusi i rilievi alpini e prealpini, sull’Emilia orientale e Romagna e sull’Appennino settentrionale. Nelle aree pianeggianti di Emilia orientale e Romagna l’eventualità di fenomeni temporaleschi appare remota ma è stata comunque considerata.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
DISCUSSIONE
..Pianure di Friuli, Veneto e Delta del Po..
Su queste zone durante il mattino è attesa nuvolosità scarsa o assente incline a un veloce aumento dell'instabilità atmosferica tramite un innalzamento dei valori di CAPE fino a 1000-1200 J/kg ma localmente fino a 1500/200 J/Kg sulle pianure orientali e zone costiere, laddove è prevista una confluenza di basso livello tra flussi nord-orientali freschi in graduale avanzamento dal golfo di Trieste, occidentali provenienti dalla Pianura Padana centrale, e sud-orientali più umidi in risalita dall’Adriatico, mentre in quota una corrente fresca da WNW presenterà ancora debole curvatura ciclonica. In corrispodenza degli eventuali boundary il CAPE potrà essere accumulato in aree relativamente ristrette unitamente a un incremento dei valori di LI e K, con dinamica che sembra essere più efficace tra il tardo pomeriggio e la serata. Contestualmente il wind-shear è atteso con DLS 0-6 km fino a 25 m/s ed LLS sui 15 m/s ma anche oltre nelle aree in cui si avrà convergenza di flussi di basso livello. La convezione sulle aree pianeggianti potrà essere supportata dagli outflow boudary di evenruali celle innescatesi nelle ore precedenti sul comparto alpino e prealpino. Molto importante sarà l’effettiva attivazione del flusso da sudest che possa portare maggiori quantità di umidità nei bassi strati. Non a caso i LAM che simulano la convergenza tra i tre tipi di flusso prima indicati, mostrano i valori di winshear direzione più elevato nei bassi strati, unitamente con SREH 0-3 km sui 230 m2/s2 ed SCP tra 2 e 4. Le strutture temporalesche, attese tra pomeriggio e sera partendo dai rilievi, ma in intensificazione sulle pianure, potranno essere del tipo multicellulare lineare (QLCS), con previsione di odografi assai stirati in ambiente con CAPE moderato, ma non si ecludono del tutto isolate supercelle sulla Pianura orientale veneta fino al delta del Po. Saranno quindi possibili grandinate di piccole e/o medie dimensioni con locali accumuli al suolo, e intense raffiche di vento convettive del tipo downburst con livello di pericolosità 1, mentre un livello 0 appare più appropriato per forti piogge concentrate e fenomeni vorticosi.
…Aree a livello 0..
Su queste zone l’attività temporalesca sarà resa più ostica in fase d’innesco, salvo sui rilievi alpini e prealpini grazie al lifting orografico, a causa di valori di CAPE assai inferiori contemporaneamente a livelli di CIN assai più elevati (anche oltre 200 J/Kg). Tuttavia, nelle ore pomeridiane saranno possibili celle convettive sparse anche sul settore appenninico settentrionale, i cui outflow boundary da SW potranno andare in convergenza con un flusso occidentale padano, mentre quest’ultimo potrà essere all’origine di convergenza lungo la linea di costa con i flussi di brezza orientali, accumulando localmente CAPE e moti verticali forzati sufficienti a vincere l’inibizione convettiva. Tali elementi non escludono la possibilità di inneschi convettivi anche sulle zone di pianura di Emilia orientale e Romagna, ma non particolarmente organizzati. Pertanto, appare più adeguato un livello 0 per locali piogge intense, isolate grandinate di piccole o medie dimensioni, e qualche forte colpo di vento.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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