Previsione per il 29 giugno 2021
Previsore: Mattia Nordio
·Aggiornato il 28 giugno 2021, 17:50
TESTO BREVE
L'estesa goccia fredda presente sulla Francia verrà lentamente riagganciata da un estesa saccatura attiva sui comparti scandinavi a seguito dello strutturarsi di un modesto blocco anticiclonico sull'Islanda. Il movimento verso NNE indotto porrà il settentrione e parte del centro del dominio sotto l'influenza di un modesto getto con leggera curvatura ciclonica dai quadranti occidentali. Verranno veicolate correnti umide e per lo più instabili in medio-alta troposfera fino al progressivo cedimento del geopotenziale che sarà responsabile, in serata, del transito di una debole forzante frontale fredda in quota. La strutturazione di un leggero gradiente barico in medio-bassa troposfera, lungo il catino padano, spingerà la ventilazione verso oriente formando una corposa dry line sul triveneto centro-occidentale. I fenomeni temporaleschi risulteranno localmente di moderata-forte entità e concentrati specialmente sul Piemonte centro-settentrionale, settori alpini e prealpini ed infine triveneto. In questi settori è stato emesso un livello di rischio 1 per possibili grandinate di medie dimensioni e locali raffiche di vento di moderata entità (<25 m/s). Più bassi i rischi legati a piogge intense e sviluppi vorticosi.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
* Solo comparti pianeggianti ** trombe marine
DISCUSSIONE
...Piemonte e comparti alpini centro-occidentali...
A partire dalla tarda mattinata il geopotenziale comincerà a cedere da NW favorendo l'entrata di aria più secca e fresca in medio-alta troposfera forzando convezione disorganizzata e sparsa prevalentemente lungo i rilievi. Nel primo pomeriggio la strutturazione di un gradiente barico, inizialmente ad innesco termico, richiamerà un flusso secco compressivo da SSE dall'Appennino Ligure verso la pianura Piemontese andando a costruire una modesta dry line sulla media-alta pianura. La concetrazione di energia potenziale sarà modesta con picchi di SbCAPE >1100-1300 J/kg ma ostacolata, in parte, da un ancor presente strato stabile e caldo sui 850hPa e piani inferiori, favorendo l'insoorgenza di un elevato e spesso CIN. L'innesco dovrebbe essere agevolato dall'aria fresca proveniente da NW e da eventuali boundary alpini in discesa verso meridione. Lo sviluppo delle celle avverrà prevalentemente sulle medio-alte pianure e tenderanno abbastanza rapidamente ad organizzarsi sottoforma di piccoli QLCS o, qualora l'innesco risulti più facilitato di quanto presupposto, un MCS in moto verso oriente a seguire l'isoterma fresca in quota. Per quanto riguarda la medio-bassa pianura la situazione si dimostra interessante ma di difficile previsione. La presenza di valori di windshear decisamente migliori rispetto ai comparti settentrionali e la possibilità di percorrere più strada prima di raggiungere i rilievi porrebbe le basi per eventi supercellulari anche moderati. Nonostante ciò si prevede una notevole inibizione all'entrata delle eventuali celle nel moderato flusso secco in discesa dagli appennini Liguri e con buona probabilità difficilmente riuciranno ad evolvere in strutture complesse. Nonostante ciò un livello 0 è stato ugualmente posto. I rischi saranno legati ad eventuali grandinate di medie dimensioni (2-4cm), specie se in presenza di celle temporaneamente oblique, e locali downburst moderati data la forzante in quota e l'aria umida presente al suolo. Modesto il mix PWAT-DLS seppur in progressiva diminuzione per l'abbassamento del getto. I downburst non dovrebbero, comunque, risultare severi. Fenomeni che successivamente trasleranno sui comparti alpini dove i rischi risulteranno i medesimi.
...Veneto e Friuli...
Nel primo pomeriggio, data la mancanza di una forzante frontale ad alterare i principi di brezza, una moderata circolazione termica Adriatica irromperà verso l'entroterra Veneto e Friulano con velocità stimate di 7-12kt. L'accumulo di energia potenziale inizialmente sarà nullo in quanto assenti saranno boundary al suolo in grado di convergere con flusso da SE. Col passare delle ore una ventilazione distesa da WSW di debole e localmente moderata entità andrà a costruire una corposa dry line, favorendo il riscaldamento interno e l'accelerazione del principio di brezza da SE. La forzante al suolo sarà sostenuta da un forcing troposferico dato dalla forzante dinamica del getto presente e dalla progressiva erosione del geopotenziale con entrata di isoterme più fresche da NW. Come per i comparti del NW, l'innesco sarà ostacolato dalla presenza di strati stabili sui 950, 925 e 850hPa portando ad un importante accumulo di CIN. L'energia potenziale presente non dovrebbe mancare e localmente potrebbe eccedere i 2000-2300 J/kg laddove il boundary secco andrà meglio ad interaggire con flusso da SE. Odografi simulati mostrano la presenza di un buon windshear, sia sotto l'aspetto speed che directional, quest'ultimo con valori di SRH >100-150m^2/s^2 nei primi 0-3km di atmosfera. Il DLS verrà progressivamente a mancare nel corso della serata, in compenso, aria secca e fresca forzerà da NW. L'innesco di celle risulterà limitato ad 1-2 sviluppi, con buona probabilità ad evoluzione supercellulare seppur, come per i comparti del NW, un errato calcolo dell'inibizione potrebbe agevolare multicelle. Gli sviluppi evolveranno verso ENE mostrando uno sviluppo incerto lungo l'asse Padova-Treviso-Pordenone anche se marginalmente non è escluso che inneschi possano svilupparsi in corrispondenza di accumuli di calore sulla Laguna Veneta cento-settentrionale.Altri potrebbero facilmente innescarsi sulle prealpi Venete e Friulane a carattere localmente stazionario data una leggera propagazione up-stream. I rischio saranno legati a grandinate di medie dimensioni (2-4cm) e raffiche di vento di moderata entità.
Si sottolinea come se si fosse stati in presenza di un innesco più sicuro sul Veneto centro-meridionale la situazione avrebbe portato all'emissione di un livello 2 in quanto il potenziale severo è moderatamente presente specie in termini di grandinate significative (3-5cm).
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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