Previsione per il 18 giugno 2021
Previsore: Simone Buttura
·Aggiornato il 17 giugno 2021, 20:30
TESTO BREVE
Sul continente europeo sono attive due saccature, la prima centrata sull’oceano Atlantico, la seconda sui Balcani. Tra queste due è attivo un promontorio anticiclonico che interessa il bacino centrale del mar Mediterraneo e gran parte della penisola italiana. Nonostante in quota siano presenti altezze di geopotenziale elevate sulla penisola italiana, infiltrazioni d’aria umida e instabile, provenienti da entrambe le saccature, potrebbero dar luogo a locali temporali. I fenomeni convettivi si verificheranno con maggior probabilità sui rilievi e non si esclude che possano risultare severi tra Alto Adige, Trentino orientale, bellunese e zone limitrofe del Friuli.
Nel corso della nottata e prima mattinata infiltrazioni d’aria instabile da settentrionale potrebbero dar luogo ad alcuni rovesci o deboli temporali tra le pianure lombarde, venete e friulane che sono state comprese nel livello 0 di pericolosità. Si rimarca che l’incertezza previsionale rimane elevata, potrebbe quindi non verificarsi nulla. Nell’eventualità che riescano a generarsi, i fenomeni avranno vita breve e potrebbero, localmente, far aumentare ulteriormente la sensazione d’afa.
Nel corso del pomeriggio l’instabilità potrà nuovamente ripresentarsi, nello specifico sulla dorsale appenninica evidenziata dal livello 0 di pericolosità e sull’arco alpino. Proprio su quest’ultimo potrebbero verificarsi temporali severi con forti piogge concentrate tra Alto Adige, Trentino orientale, bellunese e Friuli settentrionale. A differenza delle restanti zone alpine italiane, i venti in quota risulteranno deboli se non assenti. I temporali si organizzeranno in celle singole o in pulse-storm e potrebbero risultare semi-stazionari dando luogo a locali allagamenti. I valori di CAPE secondo alcuni wrf potrebbero superare i 1000 J/kg mentre la debole ventilazione in quota limiterà molto i valori di DLS.
Sulle restanti zone a livello 0 sia sull’arco alpino che sulla dorsale appenninica potrebbero registrare la formazione di rovesci o temporali con grandine di piccole dimensioni e qualche forte pioggia.
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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