Previsione per il 20 gennaio 2021

Pericolosità 0

Previsore: Federico Pavan

Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:38

Mappa previsione del 20 gennaio 2021

TESTO BREVE

Una saccatura in quota sarà in allontanamento verso est e continuerà la sostituzione da parte di un promontorio di aria più stabile. Al contempo, una nuova saccatura di provenienza atlantica andrà ad erodere la porzione nordoccidentale del promontorio spingendo anch'esso verso est e apportando un nuovo, debole flusso di correnti più fredde anche su parte dell'Italia settentrionale. La nuova saccatura comporterà l'intensificazione di un minimo barico al suolo sulle isole britanniche e questo risulterà in venti di provenienza meridionale sul Mar Mediterraneo; tale ventilazione sarà in grado di generare nubi e precipitazioni a ridosso delle coste specie con l'aiuto di un'eventuale spinta orografica laddove siano presenti dei rilievi. A causa della quasi assenza di energia convettiva, la maggior parte delle precipitazioni non dovrebbe essere di natura convettiva sebbene non si possa escludere questa possibilità. In tal caso, saranno poco probabili temporali e se si verificheranno, questi saranno di debole intensità ma capaci di generare anche precipitazioni solide quali grandine di piccole dimensioni e/o graupel; non si possono nemmeno escludere isolati fenomeni vorticosi in mare, entrambe le cose sia in sede tirrenica che adriatica/ionica. Lungo la costa del Mar Ligure le precipitazioni potrebbero risultare più persistenti e quindi in accumuli maggiori, sempre con una scarsa probabilità che queste risultino perlopiù di natura convettiva. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * trombe marine

DISCUSSIONE

Una saccatura in quota sarà in allontanamento verso est e continuerà la sostituzione da parte di un promontorio di aria più stabile. Al contempo, una nuova saccatura di provenienza atlantica andrà ad erodere la porzione nordoccidentale del promontorio spingendo anch'esso verso est e apportando un nuovo, debole flusso di correnti più fredde anche su parte dell'Italia settentrionale. La nuova saccatura comporterà l'intensificazione di un minimo barico al suolo sulle isole britanniche e questo risulterà in venti di provenienza meridionale sul Mar Mediterraneo; tale ventilazione sarà in grado di generare nubi e precipitazioni a ridosso delle coste specie con l'aiuto di un'eventuale spinta orografica laddove siano presenti dei rilievi. A causa della quasi assenza di energia convettiva, la maggior parte delle precipitazioni non dovrebbe essere di natura convettiva sebbene non si possa escludere questa possibilità. In tal caso, saranno poco probabili temporali e se si verificheranno, questi saranno di debole intensità ma capaci di generare anche precipitazioni solide quali grandine di piccole dimensioni e/o graupel; non si possono nemmeno escludere isolati fenomeni vorticosi in mare, entrambe le cose sia in sede tirrenica che adriatica/ionica. Lungo la costa del Mar Ligure le precipitazioni potrebbero risultare più persistenti e quindi in accumuli maggiori, sempre con una scarsa probabilità che queste risultino perlopiù di natura convettiva. FENOMENI ATTESI NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse. * trombe marine
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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