Previsione per il 7 febbraio 2021
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:38
TESTO BREVE
L’Italia sarà inserita ad iniziare dai mari occidentali in una zona depressionaria di origine atlantica. Il campo alto pressorio instauratosi nelle ultime ore con massimi di temperature sopra la media sarà eroso dapprima sull’Isola di Sardegna e di Corsica.
Il dominio previsionale sarà attraversato dalla mattina da un fronte sinottico esteso dalle coste del Nord-Africa al Golfo Ligure. Entro il pomeriggio e la sera l’asse di saccatura avanzerà a ridosso delle coste occidentali peninsulari ed il Mar Ionio portando alla formazione di temporali.
Un livello 0 è stato posto per piogge, grandinate e occasionali raffiche di vento.
Tra le zone pedemontane del Veneto e del FVG è stato valutato un livello 0 per piogge e possibili rovesci grandinigeni e/o graupeln di piccola dimensione con accumuli al suolo. Al Nord-Est gli accumuli pluviometrici nelle 24 ore potrebbero superare i 100 mm, ma solo in parte saranno determinati da temporali (grado di instabilità termodinamica piuttosto debole).
FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.
* trombe marine
DISCUSSIONE
L’avanzamento della saccatura sul Mare di Sardegna porterà alla formazione di due minimi depressionari alla mesoscala. Il primo evolverà sul Mar Ligure, coinvolgendo più incisivamente le coste della Toscana e laziali dove andranno a svilupparsi dei temporali multicellulari di moderata intensità, con un livello 0 valido per piogge, grandinate, raffiche di vento e possibili trombe marine. Il secondo minimo orografico più debole andrà invece ad organizzarsi poco a Sud-Est della Sardegna e sul basso Tirreno, che rinnoverà dell’instabilità sporadica in direzione del basso Lazio, Campania e dell’Italia meridionale. I sistemi temporaleschi saranno organizzati in piccoli cluster multicellulari, incentivati altresì da un buon DL shear 0-6 km superiore ai 25 m/s e un moderato strato di energia di galleggiamento (ML CAPE) tra i 500-800 J/kg, per tutto ciò la possibilità di temporali forti nell’area sarà alquanto limitata.
Il minimo secondario in seguito sopraggiungerà a ridosso del Mar Ionio, con temporali più forti e organizzati anche in sistemi a v-shaped in nottata e dalle prime ore della prossima settimana tra il Mar Ionio, basso Adriatico e coste dell’Albania (fenomeni che saranno discussi più nel dettaglio nel bollettino di lunedì) laddove non si esclude un elevazione ad un livello di pericolosità 1.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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