Previsione per il 23 settembre 2024

Pericolosità 2

Previsori: Francesco De Martin, Michele Tonnini e Daniele Nigro

Aggiornato il 22 settembre 2024, 21:10

Mappa previsione del 23 settembre 2024

TESTO BREVE

Nella giornata di lunedì un fronte proveniente dalla Francia entrerà nel Mediterraneo centrale, approfondendo una depressione sul Mar Ligure, mentre una massa d’ara umida in quota risalirà dall’Africa: questa configurazione porterà ad un aumento dell’instabilità su gran parte dell’Italia. L’avvicinamento della perturbazione attiverà un flusso sostenuto di scirocco inizialmente sui mari di ponente e nella seconda pare di giornata anche sui bacini orientali. Un passaggio di temporali diffusi è atteso a partire dalla Liguria al mattino verso il Nord-Est in serata, con pericolosità principalmente legate alle precipitazioni intense e in secondo luogo per grandinate e tornado. E’ stato deciso di innalzare a livello 2 il settore dove è più probabile lo sviluppo di forti temporali rispetto al restante dominio di previsione a livello 1: Liguria tra mattinata e pomeriggio, pianura e Prealpi della Lombardia orientale e del Veneta centro-occidentale tra tardo pomeriggio e serata. Il livello 2 è emesso principalmente per precipitazioni intense: non dovrebbero verificarsi accumuli puntuali eccessivamente elevati (>250 mm/24h), ma si ritiene probabile lo sviluppo di più di un temporale in grado di causare accumuli >100 mm/2 ore. Su tutti i mari Occidentali e relativi settori costieri è probabile lo sviluppo di temporali sparsi, localmente di forte intensità. Su queste zone pertanto è stato emesso un livello 1 per forti piogge, grandine di piccole dimensioni, isolati downburst e qualche tromba marina/debole tornado non-mesociclonico. I temporali sono possibili fin dalla notte sul Mar di Sardegna e Canale di Sicilia, durante la giornata sulle aree interne di Sicilia e Sardegna e in serata sulle regioni tirreniche.

DISCUSSIONE

…Liguria e Toscana… In questa zona del dominio previsionale le isoipse a 500 hPa mostrano una marcata curvatura ciclonica e una divergenza che potrebbero essere determinanti nella formazione di fenomeni intensi. Al suolo si formerà un minimo depressionario a nord-ovest della Corsica che determinerà la formazione di più linee di convergenza, di cui una in particolare tra genovesato e savonese tra lo scirocco proveniente dal Tirreno e la tramontana. Sul Mar Ligure sono previsti valori di CAPE fino a 1000-1500 J/kg, mentre il DLS sarà intorno ai 20 m/s ed SRH localmente superiore ai 300 m2/s2. E’ verosimile lo sviluppo di temporali multicellulari intensi e persistenti fino a 3-4 ore, con possibili elementi supercellulari. Questi temporali semi-stazionari potranno colpire savonese e genovese, ma estendersi anche allo spezzino con l’avvicinarsi del fronte. I temporali potranno causare precipitazioni intense >150 mm/3 ore. Non è escluso che il core più intenso del temporale stazionario si collochi sul mare. In serata i fenomeni si sposteranno verso la Toscana, dove comunque la situazione dovrebbe essere più mobile, con minor probabilità di temporali semi-stazionari. …Nord-Est… Sull’Emilia Romagna, Lombardia e Nord-Est è probabile lo sviluppo di numerosi temporali nel pomeriggio-sera. Infatti, la circolazione depressionaria sui mari occidentali richiamerà correnti sostenute di scirocco che dall’Adriatico raggiungeranno le pianure centro-orientali, andando ad umidificare i bassi strati, mentre nei medi livelli soffieranno correnti tese da sud-ovest che creeranno ottime condizioni di wind shear. Con l’arrivo del fronte, nel pomeriggio si formerà un boundary di basso livello tra lo scirocco, le correnti da sud-ovest sottovento all’Appennino e il fronte da ovest, con la formazione di temporali a partire dall’Emilia, in successiva espansione verso la Romagna, Lombardia orientale e Veneto. Il CAPE rimarrà su valori medio-bassi (intorno ai 600-800 J/kg, picchi >1000 J/kg in Veneto), mentre lo shear del vento sarà intorno ai 20 m/s, in gran parte concentrato nei bassi livelli dove gli odografi mostrano una buona curvatura del vento. Per tali motivi è probabile la formazione di una o più supercelle associate a grandine di piccola o media dimensione, con piogge intense concentrate. Da non escludere la formazione di qualche tornado sulle pianure emiliano-romagnole e venete vista la buona curvatura degli odografi nei bassi livelli ed LCL basso (intorno ai 950 hPa). Sulla Lombardia Orientale, veronese, vicentino, padovano, veneziano e trevigiano è stato deciso un upgrade a livello 2 in quanto in quest’area i temporali potrebbero risultare insistenti per 2-3 ore, causando localmente accumuli di pioggia >100 mm/2h. Una situazione simile potrebbe verificarsi nelle prime ore della giornata successiva sulla pedemontana friulana. …Mar di Sardegna… La perturbazione in avvicinamento dalla Francia richiamerà inizialmente delle correnti umide di scirocco, con un aumento dei valori di CAPE che arriveranno diffusamente fino a 2000 J/kg in mare aperto. Questo flusso umido andrà poi a convergere con le correnti occidentali indotte dalla formazione di un minimo depressionario a nord-ovest della Sardegna. Da tale convergenza si formerà una linea di celle temporalesche a ovest della Sardegna (lo storm mode sarà prevalentemente multicellulare), la quale andrà a interessare le coste occidentali dell’isola, dove sono attese delle piogge localmente forti e qualche grandinata di piccola-medie dimensione. Da non escludere anche qualche tromba marina e tornado non-mesociclonico, dato il CAPE di basso livello intorno ai 250 J/kg. I temporali potranno estendersi a gran parte delle aree interne, causando localmente altre grandinate. Sui settori orientali della regione la probabilità di temporali è più bassa. …Canale di Sicilia e Tirreno Meridionale… Il flusso di scirocco andrà a convergere con correnti occidentali nei bassi strati già nella notte. Le condizioni termodinamiche consistono in un MUCAPE fino a 3000 J/kg e un LFC mediamente alto (intorno a 800 hPa), mentre il wind shear sarà intorno ai 10-15 m/s. Questo suggerisce uno storm mode prevalente di tipo multicellulare, con la possibile formazione di un MCS tra il Nord Africa e il Canale di Sicilia. Tale sistema, tuttavia, scaricherà gran parte dei fenomeni in mare e sulle isole minori, dove sono attese piogge forti, isolati downburst e qualche grandinata di piccola dimensione. Da non escludere anche qualche tornado non mesociclonico nelle isole minori. Il temporale potrebbe anche interessare le coste occidentali e settentrionali della Sicilia dove non sono da escludere fenomeni di forte intensità, mentre andrà ad indebolirsi spostandosi verso est, con fenomeni più blandi sulla costa sud-orientale. Delle celle temporalesche si formeranno nelle ore pomeridiane anche nelle zone interne della Sicilia, più probabili a ridosso delle catene montuose a nord dell’isola dove si avranno rovesci localmente intensi e grandine di piccole dimensioni. Tra il pomeriggio e la sera un peggioramento riguarderà anche il Medio-Basso Tirreno a causa di una confluenza del libeccio proveniente dal Canale di Sardegna e quello di ostro-scirocco proveniente dal Canale di Sicilia. Anche qui l’atmosfera è marcatamente instabile, con valori di CAPE fino a 2000 J/kg, mentre lo shear del vento è basso (5-10 m/s): si attendono prevalentemente delle celle singole o multicelle sparse. Gran parte dei fenomeni rimarranno confinati in mare, ma alcune celle raggiungeranno la Campania e il Lazio, dove potrebbero esserci dei rovesci anche intensi, isolati downburst e grandinate di piccole-medie dimensioni. Il CAPE 0-3 km fino a 250-300 J/kg non esclude la formazione di trombe marine e tornado non-mesociclonici. …Mar Ionio… Tra il pomeriggio e la sera si formerà sul mare a est della Calabria una linea di convergenza tra i venti di scirocco e libeccio. Qui ci sono delle moderate condizioni di instabilità, con CAPE intorno ai 1500 J/kg, mentre i valori di DLS sono intorno ai 10-15 m/s. E’ probabile la formazione di un cluster di multicelle in mare, anche se alcune celle localizzate ma intense potrebbero formarsi tra catanzarese e crotonese in quanto si aggiungerà la componente occidentale del vento proveniente dall’Istmo di Catanzaro, provocando il sollevamento forzato del flusso. In queste zone sono attese precipitazioni forti concentrate e grandine di piccole dimensioni con possibile accumulo. Non è da escludere che alcune celle possano raggiungere le coste del Salento in serata.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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