Previsione per il 11 settembre 2024

Pericolosità 1

Previsori: Federico Pavan, Gabriele Bentivoglio e Dabih Isidori

Aggiornato il 10 settembre 2024, 15:45

Mappa previsione del 11 settembre 2024

TESTO BREVE

Un esteso fronte freddo da nord raggiungerà la catena alpina in serata, provocando un drastico aumento dell’instabilità su buona parte delle regioni settentrionali. Un livello 1 è stato emesso su Lombardia, Trentino, Veneto settentrionale e gran parte del Friuli-Venezia Giulia per temporali con piogge insistenti, grandine di medie-grandi dimensioni e raffiche di vento. Sulle pianure venete e friulane a ridosso dei monti sarà inoltre possibile avere supercelle. Un livello 0 è stato invece emesso sul restante arco alpino e sull’Appennino ligure per possibilità di temporali con nubifragi e grandine di piccole dimensioni. Sempre un livello 0 è stato invece emesso sul basso Tirreno, sulle coste settentrionali di Sicilia e Calabria e sulle coste campane per la possibilità di locali nubifragi con grandine di piccole dimensioni. Sulle coste liguri, siciliane e calabre non si esclude inoltre il verificarsi di trombe marine.

DISCUSSIONE

Nord Tra serata e nottata sulle regioni di nordest si avrà il richiamo al suolo di venti sudorientali umidi (PWAT in salita fino 35-40 mm) e ricchi di energia (CAPE >1500 J/kg) che, impattando sulla catena prealpina, daranno vita a sistemi temporaleschi a multicella. Questi si formeranno lungo la fascia pedemontana tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia e, sospinti dal vento in quota sudoccidentale, potranno dar vita a piogge insistenti, grandine anche medio-grande e raffiche di vento lineari, fenomeni per i quali varrà un livello 1. Sempre in quest’area, visti i valori di 0-3km SRH (200 m2/s2) e DLS (15-17 m/s), si ritiene possibile la formazione di supercelle con le quali sarà più probabile la grandine più grossa. In caso le supercelle riusciranno ad usufruire dei venti al suolo meridionali, gli odografi ricurvi e il 0-3km CAPE anche oltre i 200 J/kg suggeriscono la possibilità di tornado. Viene emesso un livello 1 per l’incertezza di quanti temporali si andranno a formare, dato il scarso CIN specie in montagna e sulle zone pedemontane: se troppi, questi potranno disturbarsi tra loro inibendo il rischio per i fenomeni più intensi. Il livello 1 viene esteso verso ovest, in Lombardia e Trentino, in quanto la Precipitable Water potrà supportare elevati accumuli pluviometrici associati a temporali anche persistenti sui rilievi, che si allontaneranno solo quando il fronte in entrata li farà spostare. Anche qui non si escludono forti raffiche di vento. Liguria e Piemonte Dal tardo pomeriggio il fronte freddo in arrivo da nord-ovest raggiungerà l’arco alpino, con un annesso aumento della divergenza in quota sul nord Italia e formazione di un minimo barico sulla Liguria. Il CAPE disponibile su Golfo di Genova e Pianura Padana non sarà moltissimo in serata (max 500 J/kg), ma nel pomeriggio, quando potranno iniziare i fenomeni, i valori fino a 1500-1700 J/kg con elevato 0-3km CAPE potranno supportare convezione pomeridiana sull’Appennino ligure con nubifragi, piccoli chicchi di grandine ed eventi vorticosi in mare, per i quali varrà un livello 0. Eventuale debole convezione capace di produrre nuove forti piogge sarà nuovamente possibile con il fronte in serata. Basso Tirreno Nella notte tra martedì e mercoledì si potranno avere convergenze di venti in mare, dove le brezze appenniniche notturne incontrano i venti di Maestrale in uscita dalle Bocche di Bonifacio. Grazie a CAPE elevato (>1500 J/kg) e PWAT di 30-35 mm potranno formarsi molteplici celle a carattere di pulse storm che saranno poi trasportate dai venti nordoccidentali in quota verso le coste siciliane e calabre. Qui non si escludono fenomeni vorticosi associati a CAPE 0-3 km superiore ai 200 J/kg e LLS fino a 7-10 m/s, specie in corrispondenza di locali convergenze lungo le coste, per i quali viene emesso un livello 0. Il DLS sarà piuttosto blando (5-10 m/s), ma non si escludono comunque isolate grandinate. Visto il vento in quota non fortissimo, è possibile infine il verificarsi di locali nubifragi.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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