Previsione per il 30 maggio 2024

Pericolosità 1

Previsore: Pierluigi Randi

Aggiornato il 29 maggio 2024, 17:00

Mappa previsione del 30 maggio 2024

TESTO BREVE

Una saccatura in quota, derivata dal lento movimento verso sud-est di un cut-off chiuso tra Mare del Nord e Canale della Manica, andrà a rinforzare un flusso occidentale progressivamente più freddo con conseguente aumento dell’instabilità a partire dal Nord Italia, mentre un promontorio anticiclonico di origine sub-tropicale sarà respinto a Ovest in direzione del Mediterraneo occidentale. Nei bassi strati un minimo barico chiuso sul Mare del Nord estenderà una relativa saccatura al centro-nord della Penisola entro la quale si chiuderà un relativo minimo secondario in prossimità del Golfo di Genova associato ad un ramo frontale freddo in fase di ondulazione nell’approssimarsi all’arco alpino. È stato emesso un livello 1 per forti piogge concentrate, grandinate di piccole o medie dimensioni e fenomeni vorticosi sulla Pianura Padana centro-orientale e su Slovenia e Croazia, con la maggiore probabilità di eventi vorticosi sul Veneto cemtr-orientale e ferrarese in direzione della costa, mentre il medesimo livello varrà maggiormente per gli accumuli di pioggia sul Friuli, Slovenia e nord della Croazia. Un livello 0 si stima per raffiche di vento convettive. Altrove varrà un livello 0 per intensi ma localizzati rovesci di pioggia o grandine di piccole dimensioni e isolati fenomeni vorticosi lungo le coste interessate.

DISCUSSIONE

... Livello 1 Pianura Padana centro-orientale... Su questa zona sarà inizialmente prevalente l’azione instabilizzante del flusso occidentale diffluente in media e alta troposfera associato ad un incremento del gradiente termico verticale, con l’organizzazione di un primo passaggio convettivo nelle ore mattutine lungo un boundary di basso livello tra flussi orientali umidi in ingresso dal Mare Adriatico e settentrionali più secchi in discesa da Nord. In seguito, l’incremento dell’instabilità potrà essere forzato da eventuali schiarite con aumento dei valori di CAPE, che tuttavia non supereranno i 1400/1500 J/Kg, delimitati a Sud da una blanda dry-line appenninica fino alle porte del ferrarese, e a Nord da un barrier jet da Nord-Est orograficamente forzato. In particolare, sulla parte orientale e costiera del Veneto e dell’Emilia sono attesi accumuli di CAPE 0-3 km intorno a 200-250 J/kg lungo un boundary tra correnti da SE di provenienza adriatica e da NE a partire da Friuli, richiamati dalla chiusura del minimo barico al suolo, i quali potranno interferire con una dry-line appenninica in risalita dalla Romagna. Su queste aree appare maggiore la probabilità di sistemi convettivi associati a fenomeni vorticosi, sia misociclonici che da mesovortex, mentre inferiore appare il rischio di eventi supercellulari, anche se non sono da escludere a priori nel tardo pomeriggio quando la convezione, in genere isolata, potrà acquisire maggiore spinta lungo i boundary prima descritti. La previsione di SRH 0-3 intorno a 200 m2/s2 e 0-1 km intorno a 120-130 m2/s2, avvalora tale eventualità (STP tra 1 e 2). Altrove, prevarranno formazioni convettive di tipo cluster irregolari, mentre in tarda serata o in nottata, all’avvicinarsi in quota di un cut-off termico dalla Francia, potrà aversi l’organizzazione di un QLCS tra Lombardia, Veneto ed Emilia settentrionale con fenomeni più diffusi e associati a forti piogge concentrate, grandinate di piccole o medie dimensioni e raffiche di vento convettive (incremento dei parametri di shear tra bassa e media troposfera, specie DLS 0-6 km). ... Livello 1 Friuli, Slovenia e Croazia.... Su queste aree il livello 1 varrà principalmente per gli accumuli di pioggia a causa della presenza di flussi occidentali in quota gradualmente più instabili e diffluenti, sovrapposti ad un flusso di aria assai umida da SSE lungo l’Adriatico (PWAT>35 mm) in confluenza, specie nelle aree prossime alle coste, con correnti più fresche da NE. In questo caso sembra favorito l’innesco di sistemi a rigenerazione sopravvento (MCS) alimentati dai cold pool delle celle in diffusione dai rilievi verso le pianure limitrofe e le coste, cui contribuirà anche la forzante orografica. I valori di CAPE saranno inferiori alle altre aree individuate, tuttavia lungo i boundary di basso livello SSE/NE potranno innescarsi fenomeni vorticosi nelle aree costiere. Altri fenomeni potranno riguardare grandinate di piccole o medie dimensioni e raffiche di vento convettive (livello 0).
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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