Previsione per il 10 maggio 2024
Previsore: Giuseppe Visalli
·Aggiornato il 9 maggio 2024, 19:45
TESTO BREVE
Una residua circolazione ciclonica interesserà ancora le regioni centro-meridionali italiane, determinando l'afflusso di aria relativamente fredda nella media troposfera che andrà a instabilizzare l'atmosfera nel pomeriggio in seguito al riscaldamento per irraggiamento.
Locali temporali potrebbero formarsi nel pomeriggio sulla Sardegna e sull'appennino meridionale, dove i modelli numerici simulano valori di CAPE localmente vicini ai 1000 J/kg. I principali rischi sono legati a nubifragi localizzati e grandine di piccole dimensioni.
L'atmosfera tenderà ad essere instabile anche sulla superficie del Mar Tirreno e dello Ionio, dove aria piuttosto umida nei bassi strati andrà a creare le condizioni necessarie per la formazione di qualche temporale, soprattutto nella notte e poi nella sera successiva. Gli eventuali nuclei temporaleschi potrebbero interessare la Puglia meridionale, la Calabria ionica, la Sicilia tirrenica e quella ionica. Qui il rischio principale sono i nubifragi ma non è esclusa anche la formazione di qualche tromba marina.
DISCUSSIONE
Una residua circolazione ciclonica interesserà ancora le regioni centro-meridionali italiane, determinando l'afflusso di aria relativamente fredda nella media troposfera che andrà a instabilizzare l'atmosfera nel pomeriggio in seguito al riscaldamento per irraggiamento.
Locali temporali potrebbero formarsi nel pomeriggio sulla Sardegna e sull'appennino meridionale, dove i modelli numerici simulano valori di CAPE localmente vicini ai 1000 J/kg. I principali rischi sono legati a nubifragi localizzati e grandine di piccole dimensioni.
L'atmosfera tenderà ad essere instabile anche sulla superficie del Mar Tirreno e dello Ionio, dove aria piuttosto umida nei bassi strati andrà a creare le condizioni necessarie per la formazione di qualche temporale, soprattutto nella notte e poi nella sera successiva. Gli eventuali nuclei temporaleschi potrebbero interessare la Puglia meridionale, la Calabria ionica, la Sicilia tirrenica e quella ionica. Qui il rischio principale sono i nubifragi ma non è esclusa anche la formazione di qualche tromba marina.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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