Previsione per il 1 maggio 2024

Pericolosità 1

Previsore: Federico Pavan

Aggiornato il 30 aprile 2024, 14:45

Mappa previsione del 01 maggio 2024

TESTO BREVE

Una goccia fredda posizionata oggi a sudovest della Sardegna verrà assorbita e diretta verso nord da una più ampia ed intensa saccatura in arrivo da nordovest. Il getto in quota che la circonda sarà relativamente intenso e divergente, favorendo moti ascendenti e quindi temporali anche organizzati. Al suolo sarà presente un blando fronte da ovest che potrà supportare ulteriormente la genesi di convezione. Le condizioni termodinamiche sembrano favorire qualche forte temporale specialmente sulle regioni dell'Italia centrale, perciò viene emesso un livello 1 principalmente per forti raffiche di vento e nubifragi, senza escludere grandinate ed un isolato fenomeno vorticoso. Sull'Italia nordoccidentale saranno possibili accumuli pluviometrici abbondanti, ma l'incertezza sulla natura delle piogge impedisce l'emissione di un livello 1 anche lì. La situazione sarà complessa e andrà a creare una serie di aree più ristrette con condizioni diverse e quindi possibilità di fenomeni diversi.

DISCUSSIONE

Livello 1 Già dalla nottata, per l'arrivo del flusso divergente in quota, dovrebbero essere presenti temporali specialmente in Sardegna ed appena ad est. Un flusso da sudest al suolo trasporterà aria instabile che manterrà attiva la convezione, la quale a sua volta verrà spinta verso nordest dal blando fronte che la allontanerà dalla Sardegna. La presenza di aria secca in quota dovrebbe favorire qualche schiarita mattutina sulle regioni centrali e l'irraggiamento solare potrà contribuire a far aumentare l'energia disponibile (CAPE anche fino a 1000 J/kg). Lungo il fronte potrà originarsi una linea di temporali potenzialmente organizzata, con due fasi distinte: la prima all'approdo sulla costa tirrenica, dove ci sarà energia minore ma maggior shear (DLS fino a 20-25 m/s; 0-3km SRH anche oltre i 200 m2/s2) permettendo comunque qualche fenomeno intenso. La seconda sull'Appennino e sull'Adriatico (e sue coste), dove ci sarà buon shear (DLS ancora intorno ai 20 m/s) e miglior CAPE associato a maggiore destabilizzazione, oltre ad un contributo orografico per i venti sia da sudovest del fronte che da sudest davanti allo stesso. Un'intrusione secca alle quote medio-basse, insieme ad acqua precipitabile fino a 30 mm circa, favorirà la genesi di downburst e la PW stessa favorirà nubifragi, localmente insistenti per il sollevamento orografico dietro al fronte, fenomeni per i quali vale un livello 1. Eventuali celle più distinte specie in coda al fronte temporalesco tra Lazio e Campania troveranno anche buon LLS (anche oltre i 10 m/s) e 0-3km CAPE (fino a 200 J/kg lungo il fronte, aumentando dietro a questo per continui trasporto di aria instabile, irraggiamento solare e maggiori gradienti termici verticali), perciò non è escluso un fenomeno vorticoso, favorito anche da odografi ricurvi nei bassi strati. La coda del fronte troverà sulla Puglia nordoccidentale valori di CAPE elevati e lo shear potrà aiutare eventuali celle più distinte a produrre grandine anche di medie dimensioni. Le temperature in quota andranno progressivamente diminuendo per il transito della goccia fredda e ciò farà persistere valori di CAPE favorevoli anche dietro al fronte, perciò non sono esclusi ulteriori temporali con i medesimi rischi. Tra Sicilia e Calabria è più incerto l'innesco di temporali per una forzante dal basso minore se non assente, ma non sono esclusi e saranno possibili locali nubifragi e grandinate. Nord Italia Un continuo trasporto di aria umida dal mar Adriatico lungo tutta la Pianura Padana, insieme alla componente orografica, porterà ad abbondanti precipitazioni specialmente sulle Alpi piemontesi occidentali. La loro natura è incerta e perciò non viene emesso un livello 1, ma la presenza di discreta energia (il CAPE sarà ridotto a poche centinaia di J/kg) potrà favorire fasi più di natura convettiva, specie all'arrivo del fronte da sud e sudovest che, soprattutto in Liguria, forzerà l'aria instabile contro i rilievi. Più ad est verso il Triveneto, le zone montane avranno una situazione simile, mentre quelle di pianura potranno avere energia leggermente maggiore (sebbene una maggior copertura nuvolosa impedirà di raggiungere valori importanti) che potrà localmente mantenere attiva la linea convettiva in arrivo con il fronte da sud e sudovest; anche qui saranno possibili, oltre a precipitazioni di natura incerta localmente insistenti, raffiche di vento convettive localmente forti.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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