Previsione per il 31 luglio 2024
Previsori: Gabriele Bentivoglio e Dabih Isidori
·Aggiornato il 30 luglio 2024, 18:30
TESTO BREVE
Il passaggio di una divergenza in quota sul Nord Italia contribuirà a destabilizzare l’atmosfera sull’arco alpino e sull’Appennino settentrionale. Un livello 1 per piogge intense localizzate e grandine di medio-piccole dimensioni è stato emesso su Valle d’Aosta, Alpi piemontesi e parte della pianura piemontese, così come sulla Liguria occidentale. Un livello 0 è stato invece emesso sul resto di Piemonte e Liguria, su parte di Emilia, Lombardia e Veneto, su Trentino-Alto Adige e montagne del Friuli-Venezia Giulia per possibilità di piogge intense localizzate e grandine di piccole dimensioni.
DISCUSSIONE
Nordovest
Le celle si svilupperanno a partire dal pomeriggio sulle aree di montagna per poi evolvere in un ambiente con DLS medio-basso (<10-15 m/s) e con scarsa ventilazione a 700 hPa. Dati gli alti valori di CAPE in pianura (ca. 2000 J/kg) e valori di PWAT superiori a 40 mm, le celle saranno prevalentemente pulse storms in lento movimento con un'elevata disponibilità di vapore acqueo. Questo potrebbe risultare in piogge intense localizzate per le quali viene emesso un livello 1. Non si esclude inoltre la presenza di qualche cella più organizzata in particolare tra Piemonte e Liguria (DLS fino a 15 m/s): anche queste potrebbero produrre nubifragi e grandine di dimensioni medio-piccole, ragione dell'espansione verso sud del livello 1. Si segnala anche CAPE superiore ai 3000 J/kg sul Golfo di Genova, da cui le celle sui monti della Liguria potrebbero attingere.
Alcune celle potranno svilupparsi anche sull’Appennino emiliano, senza escludere la possibilità di qualche nubifragio e/o grandinata di piccole dimensioni (livello 0).
Nonostante la scarsa ventilazione in quota, non si esclude infine che l'outflow in uscita dalle celle alpine/appenniniche riesca ad arrivare in pianura innescando ulteriori celle. Anche qui sussiste la possibilità di locali piogge intense e grandine di piccole dimensioni.
Nordest
Anche qui le celle si formeranno in montagna. Il CAPE disponibile in fascia pedemontana potrà superare i 2000 J/kg, con PWAT a 30-40 mm e DLS basso (<7-10 m/s). Data anche la scarsa ventilazione in quota, le celle saranno a carattere di pulse storms in lento movimento e potranno generare piogge intense localizzate e grandine di piccole dimensioni, fenomeni per i quali viene emesso un livello 0.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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