Previsione per il 7 luglio 2024
Previsori: Federico Negro e Diego Bellotti
·Aggiornato il 6 luglio 2024, 17:35
TESTO BREVE
Un´onda corta transiterà nel corso del pomeriggio attraverso il centro nord Italia con moto da sudovest a nordest.
Un ramo del JS left exit scorrerà in medio-alta troposfera e un fronte freddo si addosserà alle alpi, mentre un mesominimo richiamerà un flusso meridionale e orientale nei bassi strati, che andrà a generare convergenze insieme ai gust front delle celle alpine, capaci di stimolare diffusa convezione nel primo pomeriggio in pianura padana.
++Sono previsti forti temporali anche diffusi, tra cui probabili supercelle tra Piemonte e Lombardia. In queste zone è stato emesso un livello 2 per grandine fino a medie dimensioni/downbursts e forti piogge++
Un livello 0 per locali deboli tornado sarà valido soprattutto per le medio-basse pianure del nordovest (compresa l´emilia).
Un livello 2 per forti piogge persistenti è stato esteso a prealpi lombarde, Canton-Ticino, dove il rischio di grandine, downburst e tornado sarà tuttavia minore. Qui i fenomeni saranno probabili a più riprese per tutto l´arco della giornata
A seguito del passaggio dell´onda è previsto un aumento delle temperature e dei geo potenziali a 500 hPa che dovrebbe stabilizzare l´atmosfera in serata sulle basse pianure.
DISCUSSIONE
Locali divergenze del flusso in quota favoriranno la formazione di nuclei di vorticità positiva che potranno favorire passaggi temporaleschi a più riprese nelle zone a nord del Po, specie pedemontane prima in mattinata e poi nel pomeriggio-sera.
Tuttavia persistono dubbi sull´effettiva diffusione di fenomeni di forte intensità sulle medio-basse pianure dove la scarsità di inibizione potrebbe portare alla formazione di troppe celle che potrebbe disturbarsi a vicenda con i loro outflows.
Inoltre l´aumento di geo potenziali e temperature in serata riduce il lasso di tempo in cui questi fenomeni potrebbero formarsi
Alto novarese e vercellese, nordovest lombardia e canton Ticino
Su queste zone sono previsti circa 5/1000 J/Kg di MLCAPE al centro della giornata ben distribuiti lungo tutta la troposfera in un ambiente umido. Inoltre, il flusso umido sudoccidentale in media troposfera potrebbe sollevarsi a più riprese, sfruttando la perpendicolarità della catena montuosa, con la costruzione di sistemi temporaleschi back-building persistenti e capaci di accumulare anche 150-200 mm di pioggia nel corso della giornata.
il rischio downburst e grandine sarà minore, anche se in serata con la dry intrusion in media troposfera aumenterà.
pianure di Piemonte e Lombardia
Nel primo pomeriggio è prevista la formazione di diversi temporali in seno alle convergenze tra i gust front dei temporali alpini con il vento meridionale e orientale. Essi si troveranno in un ambiente con CAPE sui 1500 J/Kg e discreto DLS sui 15/20 m/s. La presenza di flussi umidi sciroccali a 950 hPa e da sud-sudovest a 700 hPa avrà il duplice effetto di aumentare il PWAT fino a 40-45 mm e aumentare lo shear direzionale grazie alla rotazione del vento in senso orario con la quota che si porterà verso 300 m^2/s^2.
Perciò lo storm mode favorito sarà supercellulare, confermato dagli odografi curvi nei bassi strati e saranno probabili forti piogge localizzate con rischio flash floods
Si individuano 2 convergenze dei venti al suolo: una parallela al vento in quota con andamento ovest-sudovest-est-nordest e tra un SE e un nord sul basso piemonte e una perpendicolare con andamento sud-nord tra alta emilia e bassa lombardia.
Entrambi potrebbero supportare la genesi di temporali, tuttavia i tornado mesociclonici sono più favoriti nella seconda dove i temporali sarebbero più isolati, mentre in Piemonte un merging tra le celle grazie al CAPE 0-3 km sui 150 J/kg potrebbe favorire eventuali tornado misociclonici/mesovortex.
Le supercelle potrebbero poi evolvere in squall line e bow echo scatenando downburst di tipo wet.
In serata non è esclusa la formazione di un MCS tra alto piemonte e alta lombardia in moto verso alto veneto a causa della secca in alta troposfera, alimentato da un barrier jet da SE a 950 hPa che potrebbe generare ancora forti piogge, downburst e grandinate.
La grandine sarà generalmente di medie dimensioni e più grande sotto le supercelle, tuttavia non gigante per gli shear non esasperati e il profilo atmosferico molto umido e relativamente poco freddo in quota che potrebbe sfavorire la crescita di chicchi di grandi dimensioni.
Zone a livello 1
Su queste zone saranno possibili gli stessi fenomeni delle zone a livello 2, ma con minore diffusione per incertezza con innesco. Sulle aree alpine a livello 1 il pericolo principale sarà la forte pioggia persistente, perchè il CAPE sarà in genere scarso.
Zone a livello 0
I temporali dovrebbero presentare base alta a causa della presenza di uno strato di inibizione con aria calda negli strati bassi; saranno possibili isolati scrosci di pioggia e al più chicchi di grandine di piccole dimensioni in appennino.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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