Previsione per il 1 luglio 2024

Pericolosità 2

Previsori: Gabriele Bentivoglio e Michele Tonnini

Aggiornato il 30 giugno 2024, 16:30

Mappa previsione del 01 luglio 2024

TESTO BREVE

L’avvicinamento ed il successivo transito di una saccatura nord-atlantica sulla penisola darà luogo a condizioni di marcata instabilità sulle regioni settentrionali, in particolare su quelle nord-orientali nella seconda parte della giornata. Viene emesso un livello 2 su basso Friuli, pianura veneta, Est Lombardia e ferrarese per temporali forti con associata grandine anche di medie dimensioni e downbursts. Il pericolo di precipitazioni eccessive è marginale. E’ possibile uno/due tornado anche mesociclonici, specie sulla pianura veneta, e un episodio con grandine di grosse dimensioni (>6 cm di diametro). Un più ampio livello 1 include il resto del Nord Italia e Slovenia per la possibilità di temporali localmente forti associati a grandine di piccole-medie dimensioni, piogge convettive intense e raffiche di vento lineari. Sulla Pianura Padana è possibile lo sviluppo di un debole tornado. Infine, viene emesso un livello 0 sul versante estero alpino, la Toscana settentrionale e le Marche centro-settentrionali per temporali generici con al più qualche piccolo chicco di grandine.

DISCUSSIONE

Nord-Est (livello 2)... E’ possibile il transito di primo QLCS già tra notte e prima mattina su Alpi e pedemontana, o in alternativa lo sviluppo di celle temporalesche anche intense su Prealpi venete e alto Friuli. Lo scenario più probabile vede lo sviluppo di un sistema multicellulare lineare in formazione a ridosso dell’arco alpino attorno alle ore centrali, in spostamento verso sud-est. Una volta giunto sulle pianure, dove sono previsti valori di PWAT > 40 mm e di dew point > 20°C, i temporali potranno ulteriormente intensificarsi. Sono probabili alcune supercelle, dati i valori di wind shear piuttosto elevati (localmente > 25 m/s) e di CAPE, diffusamente superiori ai 1500 J/Kg, unitamente ad uno Storm Relative Helicity > 200 m2/s2. Una seconda fase instabile è attesa tra il tardo pomeriggio e la sera prevalentemente tra basso Veneto, Est Lombardia e Romagna. Su queste ultime due zone l’innesco dei temporali sarà generato dagli outflow delle celle in discesa dal Veneto e dalle Alpi, che andranno a scalzare l’aria calda preesistente nei bassi strati. In questo caso sono previsti valori wind shear leggermente inferiori (> 15 m/s) con simili valori di CAPE (> 1500 J/Kg) e un SRH localmente > 200 m2/s2. Tutto ciò suggerisce la possibilità di ulteriori intensi QLCS e isolati temporali supercellulari con grandine di piccole-medie dimensioni e downburst. Lungo i boundary superficiali che si andranno a formare si accumuleranno valori di instabilità potenziale maggiori con elevato wind shear anche direzionale. Lungo tali discontinuità le supercelle potrebbero produrre un episodio di grandine di grosse dimensioni (>6 cm di diametro) e uno/due tornado. La probabilità è maggiore tra trevigiano, veneziano, padovano e rodigino. Livello 1… I temporali interesseranno anche le Alpi, specie nella prima parte di giornata e, nel corso del tardo pomeriggio-sera, anche le altre aree della Pianura Padana, grazie agli outflow dei temporali in discesa dal Veneto. Questi andranno ad innescare nuove celle in propagazione verso ovest per quanto riguarda la Lombardia e verso sud/sud-est per quanto riguarda l’Emilia. Qui sono previsti valori di CAPE leggermente più bassi, tra i 1000 e i 1500 J/Kg, e anche un minor wind shear. Ciò suggerisce comunque la possibilità di temporali localmente forti che potranno organizzarsi in sistemi a multicella e dar luogo a grandine di piccola-medie dimensione, piogge forti convettive e raffiche di vento lineari. Non è escluso lo sviluppo di isolate supercelle con chicchi di grandine di dimensione maggiore (comunque <6 cm) e un debole tornado. Sul Piemonte l’innesco dei moti convettivi potrebbe essere ostacolato dalla presenza di valori fortemente negativi di CIN. Sulle Alpi le pericolosità sono più marginali e legate per lo più alle grandinate di piccole dimensioni. Toscana settentrionale e Marche centro-settentrionali... Il livello zero include anche questa porzione di dominio previsionale per la possibile estensione in serata dei temporali (più attenuati) formatisi più a nord sull’Emilia-Romagna. A ridosso della costa marchigiana non si escludono fenomeni vorticosi isolati dati i valori di CAPE 0-3 Km localmente superiori ai 200 J/Kg. Marginale è la possibilità di qualche raffica di vento e grandinata di piccole dimensioni.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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