Tendenza per il 25 giugno 2024

Pericolosità 1

Previsore: Gabriele Bentivoglio

Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:28

Mappa tendenza del 25 giugno 2024

DISCUSSIONE

Il centro di bassa pressione sul Mar Tirreno settentrionale traslerà lentamente verso le regioni centrali nel corso della giornata. Il suo posizionamento favorirà lo sviluppo di convezione nelle regioni del Nord-Est e parte delle regioni centrali, per le quali viene emesso un livello 1 per temporali diffusi e localmente intensi. I pericoli principali saranno le precipitazioni intense e talvolta persistenti di origine convettiva, specie tra Romagna e basso Veneto, nonchè le possibili grandinate di piccole-medie dimensioni. Sono possibili trombe marine e deboli tornado sulle coste adriatiche a livello 1 tra basso Veneto e Abruzzo. Nord-est... L'ingresso di aria più fredda in quota e la  presenza di masse d'aria con moderata theta-e nei bassi strati e discreto soleggiamento, suggerisce la possibilità di temporali diffusi nel corso della giornata. In particolare, in Veneto e Romagna, dove già dalle prime ore della notte è atteso il persistere di fenomeni temporaleschi (localmente intensi) sviluppatisi il giorno precedente. Una lingua instabile dall'Adriatico favorirà lo sviluppo di temporali anche insistenti su queste zone, in possibile estensione anche alla Lombardia Orientale. I valori di Bulk Shear 0-6 km simulati sono superiori a 15m/s, con CAPE >1000 J/kg, favorendo il possibile sviluppo di temporali organizzati, come multicelle lineari e forse una/due supercelle. Il pericolo principale saranno le precipitazioni convettive intense e talvolta persistenti (possibili accumuli >100 mm/6h), specie in Romagna, oltre che le grandinate di piccole-medie dimensioni (con possibili accumuli al suolo). Gli elevati valori di CAPE a 0-3km, con punte superiori ai 200 J/Kg nell’area del delta del Po, suggeriscono possibili fenomeni vorticosi tra Romagna e basso Veneto. Dal pomeriggio, con lo spostamento del minimo di pressione, i fenomeni convettivi interesseranno anche altre regioni del nord. I valori di wind shear e CAPE saranno però più bassi che al Nord-Est, rendendo improbabile lo sviluppo di sistemi organizzati. Nella giornata di domani si valuterà un eventuale aumento del livello di pericolosità a 2 tra Romagna e basso Veneto e l’inclusione nel livello 1 del Nord-Ovest. Centro... A ridosso dell’Appennino centrale si segnalano valori di CAPE elevati, specialmente sul versante adriatico, dove sono previsti valori diffusamente superiori a 1000 J/Kg. Data la presenza di convergenze al suolo nell’area fra Marche e Abruzzo settentrionale e alla prossimità del core della goccia fredda in quota, si ritiene che nel pomeriggio possano svilupparsi temporali sparsi, localmente forti. Con valori di acqua precipitabile che supereranno i 40 mm avvicinandosi alla costa, questi potranno dare origine a precipitazioni localmente intense e a qualche grandinata di piccole-medie dimensioni. L’elevata instabilità nei bassi strati, specie a ridosso della costa, potrebbe tradursi in fenomeni vorticosi isolati.  Lo sviluppo di temporali forti su Toscana e Lazio è al momento incerto e si preferisce escludere questa zona dal livello 1. Calabria, Basilicata, Campania meridionale e Puglia... Gli elevati valori di wind shear e la persistenza su quest’area di condizioni di instabilità potenziale, combinato a valori elevati di acqua precipitabile (>40mm) evidenzia un ambiente potenzialmente favorevole a isolati temporali forti, con possibilità di grandinate e in secondo luogo di forti rovesci. Tuttavia, l'incertezza sull'innesco della convezione suggerisce di rinviare l'eventuale emissione di un livello di pericolosità alla giornata di domani.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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