Previsione per il 7 giugno 2024
Previsori: Pier Luigi Trudu e Giuseppe Visalli
·Aggiornato il 6 giugno 2024, 17:00
TESTO BREVE
Un'ampia struttura ciclonica con minimo principale sul Mar di Norvegia estende la sua azione sino all'Europa centrale favorendo flussi occidentali in quota sulle regioni settentrionali. Sull'Europa Meridionale il tempo atmosferico è invece influenzato da un promontorio anticiclonico che garantisce generali ocndizioni di stabilità. Una saccatura sul vicino Atlantico sta determinando l'avvezione di aria relativamente calda dai quadranti meridionali sul Mediterraneo centro-occidentale.
Nella giornata di domani, venerdì 7 giugno, tali strutture bariche non subiranno grandi variazioni. Persisteranno pertanto flussi occidentali relativamente freschi e umidi in quota sulle regioni settentrionali, mentre si avrà un progressivo aumento di temperatura nei bassi strati specie al centro-sud e isole.
Gli scenari previsti sono compatibili con un livello di pericolosità 1 per temporali forti organizzati sull'arco alpino, Pianura Padana occidentale, Appennino Emiliano e Slovenia e Croazia.
DISCUSSIONE
Un'ampia linea frontale fredda associata alla circolazione depressionaria del Nord Europa rimarrà semi-stazionaria per tutta la giornata. Il contrasto termico tra l'aria relativamente fresca in quota e l'avvezione calda nei bassi strati aumenterà l'instabilità in termini di lapse rate sui settori settentrionali del dominio di previsione. Nei bassi strati saranno presenti elevati valori di umidità mentre un flusso umido consistente a 700 hPa verrà trasportato dai flussi occidentali soprattutto sui settori alpini. Qui il meccanismo principale di sollevamento sarà di tipo orografico, mentre in Pianura si potranno formare convergenze utili per l'inizio della convezione.
...livello 1...
Poco dopo le ore centrali si prevede l'inizio della convezione sul nord-ovest e tra Carinzia/Stiria e Slovenia, in presenza di MLCAPE diffusamente intorno ai 1200 J/kg e DLS superiore a 20 m/s localmente in aumento sino a 25 m/s su Slovenia e Alpi Settentrionali. Valori di SRH superiori a 250 m^2/s^2 sono previsti sull'Appennino Emiliano e Alpi Marittime e sino a 300 m^2/s^2 localmente in Slovenia e Croazia.
I flussi in quota potranno favorire il movimento delle strutture di nord-ovest verso levante, interessando anche la Pianura dove saranno possibili convergenze al suolo ma nella quale inizialmente vigeranno modesti valori di inibizione (CIN intorno a -100 J/kg ma tendenti all'aumento durante la giornata) pur con bassi LCL (anche 700 m). Le strutture convettive che si formeranno sul FVG e sulla Slovenia si muoveranno più probabilmente in direzione sud-est verso la Croazia.
In base alle grandezze analizzate si attende convezione organizzata prevalentemente in multicelle su tutti i settori alpini e prealpini, ma con possibili supercelle soprattutto su Alpi Marittime, Appennino Emiliano, FVG e Slovenia, dove non si escludono anche alcuni fenomeni vorticosi. Il valore massimo di EFI CAPE shear sulla base dell'IFS ENS per tutte le 24 ore mostra valori superiori a 0.7 e localmente 0.8 nelle aree succitate, conferamando la probabile locale severità dei fenomeni previsti. Lo scenario atteso è pertanto compatibile con un livello di pericolosità 1 per piogge intense e grandine di piccole e forse medie dimensioni.
Sulle restanti zone del nord è stato emesso un livello di pericolosità 0 a causa della minore entità delle forzanti, ma saranno comunque possibili locali temporali intensi.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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