Previsione per il 11 settembre 2025

Pericolosità 1

Previsore: Pierluigi Randi

Aggiornato il 10 settembre 2025, 17:00

Mappa previsione del 11 settembre 2025

TESTO BREVE

Un’ampia saccatura nel campo del geopotenziale in quota completerà il transito sulla Penisola entro il pomeriggio evolvendo definitivamente verso levante. Il sistema frontale ad essa associato presenterà il ramo freddo sull’Adriatico meridionale già entro le ore 12 UTC, pertanto il massimo dell’instabilità è atteso tra la notte e la mattinata, quantomeno sulle aree italiane.
Un livello 1 è stato emesso sull’Italia meridionale fino al settore balcanico meridionale compreso nel dominio di previsione per piogge intense e abbondanti (precipitazioni a carattere di nubifragio), grandinate di piccole o medie dimensioni (anche grandi in caso di supercelle), forti raffiche di vento convettive (wet downburst) e trombe marine sia mesocicloniche che misocicloniche sulle coste, specie tirreniche nella notte, e adriatiche-ioniche al mattino, con possibili landfall nell’entroterra. La convezione sarà attiva essenzialmente tra la notte e la prima parte della mattinata, e sarà più severa sulle aree marittime e relative coste. Nel pomeriggio i fenomeni più intensi si trasferiranno sulla parte balcanica.
Un più esteso livello 0, per le stesse tipologie di fenomeno, comprende le regioni centrali, le aree appenniniche settentrionali, quelle alpine centro-orientali e il settore occidentale di Corsica e Sardegna, più esposta a flussi da Ovest post frontali relativamente freddi e instabili. Su queste aree la convezione sarà meno intensa e meno frequente con sistemi non particolarmente complessi e con l’innesco che sarà spesso modulato dall’orografia.

DISCUSSIONE

--Livello 1-- La saccatura in quota, associata al progredire verso levante di un minimo barico al suolo che a metà giornata sarà chiuso sull’Adriatico centro-meridionale con annesso sistema frontale, interesserà tra la notte e il primo mattino quest’area, dove sono attesi i fenomeni più consistenti. In ambiente prefrontale permarrà un sostenuto flusso calda e umido da da sud-ovest con annesso un efficace IVT e valori di PWAT ancora ben superiori a 40 o localmente 45 mm contribuendo a mantenere elevati valori di CAPE (localmente >3000 J/kg sulle aree marittime comprese nel livello laddove si avranno confluenze nei bassi strati), di cui 250-300 J/kg nel layer 0-3 km. Contestualmente, anche i valori di DLS (25-30 m/s) ed LLS (18-23 m/s) rimarranno elevati contribuendo a mantenere un robusto shear sia direzionale che in velocità, complice il transito di un getto da SW a 300 hPa sui 50-55 m/s con flusso diffluente e a spiccata componente ciclonica, ma essenzialmente nella notte prima del transito frontale. La probabile presenza di boundary di basso livello tra flussi sud-orientali e prima sud-occidentali e poi occidentali, in parte forzati anche dall’orografia, sarà il principale trigger per l’innesco di temporali che potranno essere di tipo multicellulare lineare (QLCS in ambiente frontale). Tuttavia saranno possibili, in ambiente prefrontale, MCS V-Shaped o supercelle di preferenza nelle aree marittime (SRH > 200/250 m2/s2) le quali tenderanno a penalizzare il settore adriatico meridionale e in parte quello ionico dirigendosi poi sulla parte balcanica.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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