Previsione per il 10 novembre 2025

Nessun pericolo

Previsore: Michele Tonnini

Aggiornato il 9 novembre 2025, 15:00

Mappa previsione del 10 novembre 2025

TESTO BREVE

Nella giornata di lunedì, la presenza di una blanda area depressionaria in quota rinnoverà fino alle ore mattutine condizioni di instabilità, localmente anche a sfondo temporalesco, su parte delle estreme regioni meridionali, in particolare tra Sicilia tirrenica, Mar Ionio e Basso Adriatico.  Sulla Sicilia tirrenica e sul Basso Adriatico, i fenomeni, non essendo associati ad un minimo al suolo strutturato ma solo ad un modesto calo dei geopotenziali in media troposfera e a locali convergenze al suolo, avranno carattere prevalentemente irregolare e risulteranno poco organizzati, in virtù anche dei bassi valori di wind shear previsti e della poca energia potenziale disponibile nei bassi strati.  Sullo Ionio invece, complice una maggiore energia potenziale con valori di ML CAPE localmente > 1500 J/kg e di DLS 0-6km puntualmente > 20 m/s, la fenomenologia potrebbe meglio organizzarsi in una struttura multicellulare lineare (QLCS) con moto ovest-est, formandosi dapprima in mare aperto per poi dirigersi verso le coste dell’Albania. Non sono da escludere, inoltre, una o due supercelle all’interno del QLCS, dati i valori di SREH 0-3km simulati fino a 100-150 m2/s2. Saranno possibili piogge intense a carattere di nubifragio (PWAT fino a 28-30mm), grandine di piccole-medie dimensioni e raffiche di vento lineari, entro un livello 1 di pericolosità. I fenomeni più intensi sono attesi tra le prime ore della notte e l’alba, per poi scemare e attenuarsi completamente dalle ore centrali.  Infine, non sono da escludere fenomeni vorticosi al largo delle coste calabre e su quelle salentine, dati i valori di CAPE 0-3km localmente > 200 J/kg. 

DISCUSSIONE

Nella giornata di lunedì, la presenza di una blanda area depressionaria in quota rinnoverà fino alle ore mattutine condizioni di instabilità, localmente anche a sfondo temporalesco, su parte delle estreme regioni meridionali, in particolare tra Sicilia tirrenica, Mar Ionio e Basso Adriatico.  Sulla Sicilia tirrenica e sul Basso Adriatico, i fenomeni, non essendo associati ad un minimo al suolo strutturato ma solo ad un modesto calo dei geopotenziali in media troposfera e a locali convergenze al suolo, avranno carattere prevalentemente irregolare e risulteranno poco organizzati, in virtù anche dei bassi valori di wind shear previsti e della poca energia potenziale disponibile nei bassi strati.  Sullo Ionio invece, complice una maggiore energia potenziale con valori di ML CAPE localmente > 1500 J/kg e di DLS 0-6km puntualmente > 20 m/s, la fenomenologia potrebbe meglio organizzarsi in una struttura multicellulare lineare (QLCS) con moto ovest-est, formandosi dapprima in mare aperto per poi dirigersi verso le coste dell’Albania. Non sono da escludere, inoltre, una o due supercelle all’interno del QLCS, dati i valori di SREH 0-3km simulati fino a 100-150 m2/s2. Saranno possibili piogge intense a carattere di nubifragio (PWAT fino a 28-30mm), grandine di piccole-medie dimensioni e raffiche di vento lineari, entro un livello 1 di pericolosità. I fenomeni più intensi sono attesi tra le prime ore della notte e l’alba, per poi scemare e attenuarsi completamente dalle ore centrali.  Infine, non sono da escludere fenomeni vorticosi al largo delle coste calabre e su quelle salentine, dati i valori di CAPE 0-3km localmente > 200 J/kg. 
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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