Tendenza per il 21 luglio 2025
Previsori: Nicola Carlon e Diego Bellotti
·Aggiornato il 19 luglio 2025, 13:51
DISCUSSIONE
Un livello 2 è stato emesso per il Nord Italia per forti raffiche di vento (downbursts), grandinate fino a medie-grosse dimensioni, piogge eccessive (specie zone alpine e prealpine) e marginalmente per il rischio di tornado.
Un livello 1 è stato emesso per le aree limitrofe al livello 2 per le medesime pericolosità ma con probabilità di accadimento inferiore.
Una vasta depressione atlantica centrata sul Canale della Manica interesserà con il suo margine orientale il Nord Italia nella giornata in esame, favorendo convezione diffusa, anche marcata specie a ridosso delle Alpi.
L'ingresso della saccutura sul Nord risulta ancora incerto in merito alle tempistiche della convezione e sarà caratterizzato da marcato sollevamento orografico lungo l'arco alpino; secondo alcune simulazioni modellistiche (es. ICON/ECMWF) potrà avvenire a partire dal NW in mattinata, in rapido spostamento verso il NE al pomeriggio, mentre altre (es. GFS) postpongono il tutto tra pomeriggio al NW e sera al NE.
Lo storm-mode atteso sarà prevalentemente a carattere multicellare anche se non si esclude lo sviluppo di qualche supercella perlopiù pre-frontale.
L'ambiente altamente instabile favorirà lo sviluppo di temporali forti. Le principali simulazioni modellistiche propongono MLCAPE > 2000 J/kg associato a forte windshear (in velocità) con DLS > 20-25m/s e (direzionale) SRH0-3km fino a circa 200 m2s2 grazie all'intensa ventilazione in quota.
Tali condizioni, sommate al forcing sinottico, saranno favorevoli a grandinate fino a medie-grosse dimensioni, specie nel caso di sviluppo di supercelle. Locali forti piogge saranno possibili in particolare tra alte pianure/pedemontane e arco alpino anche se ci si aspetta una certa mobilità dei temporali grazie al forte flusso in quota. Allo stesso modo, grazie anche all'ingresso di uno strato secco in media troposfera, saranno probabili downbursts anche estesi non esclusi.
Infine si segnala la possibilità di tornadogenesi specie sulle regioni di nord-est dove si osserva un flusso sciroccale umido dall'Adriatico il quale alimenterà valori di CAPE0-3km fino a oltre 200J/kg e la risalita al pomeriggio della dry-line appenninica. Allo stato attuale i temporali saranno più probabili tra alte pianure del Nord / pedemontane e arco alpino, mentre in aperta pianura la situazione risulta al momento più incerta e dipenderà anche dall'effettivo ingresso della saccatura; la distribuzione dei livelli di pericolosità ricalca infatti questa logica, con un livello 2 posto perlopiù lungo l'asse alpino e medio-alte pianure mentre un livello 1 in aperta pianura.
L'ingresso della saccutura sul Nord risulta ancora incerto in merito alle tempistiche della convezione e sarà caratterizzato da marcato sollevamento orografico lungo l'arco alpino; secondo alcune simulazioni modellistiche (es. ICON/ECMWF) potrà avvenire a partire dal NW in mattinata, in rapido spostamento verso il NE al pomeriggio, mentre altre (es. GFS) postpongono il tutto tra pomeriggio al NW e sera al NE.
Lo storm-mode atteso sarà prevalentemente a carattere multicellare anche se non si esclude lo sviluppo di qualche supercella perlopiù pre-frontale.
L'ambiente altamente instabile favorirà lo sviluppo di temporali forti. Le principali simulazioni modellistiche propongono MLCAPE > 2000 J/kg associato a forte windshear (in velocità) con DLS > 20-25m/s e (direzionale) SRH0-3km fino a circa 200 m2s2 grazie all'intensa ventilazione in quota.
Tali condizioni, sommate al forcing sinottico, saranno favorevoli a grandinate fino a medie-grosse dimensioni, specie nel caso di sviluppo di supercelle. Locali forti piogge saranno possibili in particolare tra alte pianure/pedemontane e arco alpino anche se ci si aspetta una certa mobilità dei temporali grazie al forte flusso in quota. Allo stesso modo, grazie anche all'ingresso di uno strato secco in media troposfera, saranno probabili downbursts anche estesi non esclusi.
Infine si segnala la possibilità di tornadogenesi specie sulle regioni di nord-est dove si osserva un flusso sciroccale umido dall'Adriatico il quale alimenterà valori di CAPE0-3km fino a oltre 200J/kg e la risalita al pomeriggio della dry-line appenninica. Allo stato attuale i temporali saranno più probabili tra alte pianure del Nord / pedemontane e arco alpino, mentre in aperta pianura la situazione risulta al momento più incerta e dipenderà anche dall'effettivo ingresso della saccatura; la distribuzione dei livelli di pericolosità ricalca infatti questa logica, con un livello 2 posto perlopiù lungo l'asse alpino e medio-alte pianure mentre un livello 1 in aperta pianura.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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