Previsione per il 6 luglio 2025
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:25
TESTO BREVE
Da domenica 6 luglio previsto un forte peggioramento delle condizioni meteorologiche sul Nord Italia con temporali molto forti e fenomeni severi.
Le zone più esposte saranno inizialmente quelle della Liguria soprattutto il Levante, la Toscana settentrionale al mattino, dove è attesa della convezione esplosiva associata a forti piogge, grandinate, raffiche di vento e trombe marine.
Piuttosto elevata risulterà persino l'attività elettrica.
A seguire toccherà alle pianure e le zone pedemontane di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia con parziale interessamento dell’Emilia-Romagna
Il livello 2 su Liguria e Alta Toscana sarà valido per piogge intense che possono causare alluvioni lampo, forti raffiche di vento e grandine di media dimensione (4-5 cm).
Un livello massimo 3 è stato posto su parte del Piemonte orientale, Lombardia, Veneto e FVG per grandinate di grandi dimensioni fino a 6-8 cm di diametro, rovesci grandinigeni accompagnati in aggiunta da raffiche di vento lineari superiori a 100 km/h. Possibili inoltre tornado di moderata forza (≤F2).
Nel pomeriggio nuove formazioni temporalesche sono previste sulle pianure del Nord anche organizzati in linea di groppo, con possibili grandinate e venti distruttivi.
In serata e a seguire durante la notte atteso un vasto sistema temporalesco lineare in movimento verso il Veneto e Friuli con potenziali rischi per downburst estesi di forte intensità. *** Si raccomanda di prestare attenzione agli aggiornamenti e agli allertamenti ufficiali degli enti preposti di Protezione Civile.
Il consiglio è quello di limitare gli spostamenti non strettamente necessari durante i temporali più forti, e attendere il passaggio del temporale ***
Le zone più esposte saranno inizialmente quelle della Liguria soprattutto il Levante, la Toscana settentrionale al mattino, dove è attesa della convezione esplosiva associata a forti piogge, grandinate, raffiche di vento e trombe marine.
Piuttosto elevata risulterà persino l'attività elettrica.
A seguire toccherà alle pianure e le zone pedemontane di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia con parziale interessamento dell’Emilia-Romagna
Il livello 2 su Liguria e Alta Toscana sarà valido per piogge intense che possono causare alluvioni lampo, forti raffiche di vento e grandine di media dimensione (4-5 cm).
Un livello massimo 3 è stato posto su parte del Piemonte orientale, Lombardia, Veneto e FVG per grandinate di grandi dimensioni fino a 6-8 cm di diametro, rovesci grandinigeni accompagnati in aggiunta da raffiche di vento lineari superiori a 100 km/h. Possibili inoltre tornado di moderata forza (≤F2).
Nel pomeriggio nuove formazioni temporalesche sono previste sulle pianure del Nord anche organizzati in linea di groppo, con possibili grandinate e venti distruttivi.
In serata e a seguire durante la notte atteso un vasto sistema temporalesco lineare in movimento verso il Veneto e Friuli con potenziali rischi per downburst estesi di forte intensità. *** Si raccomanda di prestare attenzione agli aggiornamenti e agli allertamenti ufficiali degli enti preposti di Protezione Civile.
Il consiglio è quello di limitare gli spostamenti non strettamente necessari durante i temporali più forti, e attendere il passaggio del temporale ***
DISCUSSIONE
Un’asse di saccatura, contrassegnata da massimi di vorticità positiva, comincerà gradualmente a scendere di latitudine a ridosso delle Alpi centrali dalle prime ore di domenica 6 giugno.
I primi effetti cominceranno a delinearsi sul Mar Ligure, con l’avviamento di un minimo relativo poco al largo della Liguria a causa dei flussi nord-occidentali in brusca avvezione su tutto il NW e sul Mediterraneo. In questo primo frangente mattutino, flussi meridionali, in prevalenza di Scirocco, saranno convogliati in direzione della Riviera di Levante, andando a subire un lifting orografico forzato in attiguità dell’Appennino Ligure e della Lunigiana, dove i moti convettivi saranno sostenuti anche da una convergenza dei venti superficiali proprio dinnanzi al Golfo di Genova. La convezione, nelle prime fasi, potrà risultare esplosiva già dal primo mattino, complice un quantitativo di MU Cape elevato, con massimi stimati dai modelli ad area limitata (AROME e WRF) eccedenti i 3500-4000 J/kg.
L’incremento dei gradienti di pressione sosterrà in sede ligure un generale rinforzo della ventilazione, da Libeccio a Ponente fino alla tarda mattina/primo pomeriggio, con un buon sostentamento dei nuclei temporaleschi in attiguità della linea di costa delle Cinque Terre, con la probabile evoluzione di un MCS in lenta traslazione verso ESE tra la Lunigiana e la Versilia (Toscana nord-occidentale) entro e non oltre le ore 11-12 CEST. Un livello 2 è stato attribuito per possibili piogge, che potranno determinare delle alluvioni lampo, accompagnate da forti raffiche di vento lineari.
Potranno inoltre verificarsi rovesci grandinigeni di medie dimensioni (4-5 cm) e molteplici trombe marine, specie in corrispondenza delle linee di raffica attive poco al largo della costa di Levante.
Molto elevata risulterà, in aggiunta, l’attività elettrica, con migliaia di fulminazioni nube-terra a causa dell’energia potenziale su valori assai alti. Durante il massimo stadio di maturità del sistema temporalesco alla mesoscala potranno generarsi degli outflow boundary sulla sezione orientale avanzante del fronte temporalesco, con possibilità di incrementi dell’SRH 0-1 km >250 m²/s² e con migliori condizioni per una rapida supercella in direzione dell’Alta Toscana, con una tromba marina di natura mesociclonica. ... Aree pedemontane, prealpine e pianeggianti di Piemonte, Lombardia, Veneto e FVG... Il fronte di raffica potrà inoltre valicare l’Appennino Ligure, protraendosi in direzione delle pianure piemontesi e lombarde dal primo pomeriggio (approfondimento in merito nell'ultimo paragrafo).
In tale quadro alla mesoscala, piuttosto rapido nella dinamica, si consiglia di monitorare in tempo reale, mediante le immagini satellitari ad alta risoluzione, eventuali cloud-line superficiali in propagazione dai temporali liguri in direzione NNE di Piemonte e Lombardia. --- VERIFICA COPERTURA NUVOLOSA --- Nell’analisi di tendenza precedente, aggiornata in data venerdì 04/07/2025 ore 18:30 UTC, veniva posto il dubbio di un aumento della copertura nuvolosa sulle pianure del NE, Romagna, Veneto e FVG, con conseguente annullamento della ventilazione al suolo e soppressione della convezione.
In base alle ultime emissioni modellistiche, sui settori nord-orientali del dominio previsionale viene posta una probabilità della medio-alta nuvolosità piuttosto bassa (<40-50%) dalle ore 10:00 alle ore 13:00 (ora locale).
Maggiore nuvolosità sarà limitata a NW, in direzione del Piemonte, a seguito dei temporali in stato di maturazione a ridosso del comparto appenninico settentrionale.
Pertanto, la ventilazione superficiale non sarà ridotta e/o annullata. L’ondulazione depressionaria comincerà a traslare verso la Pianura Padana piemontese e lombarda, con i primi clusters multicellulari sottovento dalla dorsale alpina occidentale, in progressivo accrescimento alla base di isoterme più fredde in quota di -12°C sul piano isobarico dei 500 hPa.
La presenza di un getto a basso livello prefrontale farà incrementare in velocità il windshear 0-4 km, con picchi dal primo pomeriggio >25 m/s tra Piemonte e Lombardia occidentale, con sostanziale aumento dell’elicità nei primi 0-2 km e con una buona propensione degli updraft, in tale ambiente, ad assumere rotazione; pertanto caratteristiche supercellulari. Una o due supercelle a lunga percorrenza potrebbero protrarsi sulle aree pedemontane del Piemonte verso la pianura lombarda, fino a raggiungere la fascia pedemontana e di pianura veneta e friulana.
Sarà anche possibile un coinvolgimento dell'Emilia, più prossima al Po.
Un livello 3 è stato posto per chicchi di grandine di grandi dimensioni (fino a 6-8 cm di diametro) saranno improbabili chicchi di dimensioni superiori a 10 cm.
Saranno anche probabili downburst con venti che in velocità potrebbero superare i 100-110 km/h.
Alcune grandinate a vento (wind-driven) potrebbero essere molto dannose.
Possibile inoltre più di un evento tornadico lungo la traiettoria delle celle, con vortici che comunque non dovrebbero superare il grado F2. In una seconda fase pomeridiana è attesa un’accentuazione della convezione sull’arco appenninico settentrionale, con ulteriori formazioni temporalesche attese sulle pianure nell'arco del pomeriggio e della sera.
Sottovento all’Appennino Tosco-Emiliano potrà insorgere una cold pool con marcati boundary di basso livello dal Piacentino, Modenese e infine Rodigino, oltre alle infiltrazioni di aria più secca da WSW evincibili in media troposfera attorno ai 5000 metri di quota (parallelamente all'avanzamento orientale del fronte freddo).
I temporali, fino alle ore serali, potranno aggromerarsi in un unico MCS con presenza di supercelle HP (essendo il flusso piuttosto parallelo allo storm-motion); anche in questo frangente rimarrà valido un livello 3 per grandine, ma soprattutto per violenti downburst, specie nel corso della serata/notte quando dovrebbe strutturarsi un QLCS e/o una squall-line con convezione in aumento fino all’Italia centro-settentrionale dalla giornata successiva.
All’apice più settentrionale della linea temporalesca, potranno attivarsi dei segmenti di bow-echo con raffiche di vento lineari fino al grado 11 della scala Beaufort (>100 km/h) sulle pianure di Veneto, FVG e al confine sloveno.
I primi effetti cominceranno a delinearsi sul Mar Ligure, con l’avviamento di un minimo relativo poco al largo della Liguria a causa dei flussi nord-occidentali in brusca avvezione su tutto il NW e sul Mediterraneo. In questo primo frangente mattutino, flussi meridionali, in prevalenza di Scirocco, saranno convogliati in direzione della Riviera di Levante, andando a subire un lifting orografico forzato in attiguità dell’Appennino Ligure e della Lunigiana, dove i moti convettivi saranno sostenuti anche da una convergenza dei venti superficiali proprio dinnanzi al Golfo di Genova. La convezione, nelle prime fasi, potrà risultare esplosiva già dal primo mattino, complice un quantitativo di MU Cape elevato, con massimi stimati dai modelli ad area limitata (AROME e WRF) eccedenti i 3500-4000 J/kg.
L’incremento dei gradienti di pressione sosterrà in sede ligure un generale rinforzo della ventilazione, da Libeccio a Ponente fino alla tarda mattina/primo pomeriggio, con un buon sostentamento dei nuclei temporaleschi in attiguità della linea di costa delle Cinque Terre, con la probabile evoluzione di un MCS in lenta traslazione verso ESE tra la Lunigiana e la Versilia (Toscana nord-occidentale) entro e non oltre le ore 11-12 CEST. Un livello 2 è stato attribuito per possibili piogge, che potranno determinare delle alluvioni lampo, accompagnate da forti raffiche di vento lineari.
Potranno inoltre verificarsi rovesci grandinigeni di medie dimensioni (4-5 cm) e molteplici trombe marine, specie in corrispondenza delle linee di raffica attive poco al largo della costa di Levante.
Molto elevata risulterà, in aggiunta, l’attività elettrica, con migliaia di fulminazioni nube-terra a causa dell’energia potenziale su valori assai alti. Durante il massimo stadio di maturità del sistema temporalesco alla mesoscala potranno generarsi degli outflow boundary sulla sezione orientale avanzante del fronte temporalesco, con possibilità di incrementi dell’SRH 0-1 km >250 m²/s² e con migliori condizioni per una rapida supercella in direzione dell’Alta Toscana, con una tromba marina di natura mesociclonica. ... Aree pedemontane, prealpine e pianeggianti di Piemonte, Lombardia, Veneto e FVG... Il fronte di raffica potrà inoltre valicare l’Appennino Ligure, protraendosi in direzione delle pianure piemontesi e lombarde dal primo pomeriggio (approfondimento in merito nell'ultimo paragrafo).
In tale quadro alla mesoscala, piuttosto rapido nella dinamica, si consiglia di monitorare in tempo reale, mediante le immagini satellitari ad alta risoluzione, eventuali cloud-line superficiali in propagazione dai temporali liguri in direzione NNE di Piemonte e Lombardia. --- VERIFICA COPERTURA NUVOLOSA --- Nell’analisi di tendenza precedente, aggiornata in data venerdì 04/07/2025 ore 18:30 UTC, veniva posto il dubbio di un aumento della copertura nuvolosa sulle pianure del NE, Romagna, Veneto e FVG, con conseguente annullamento della ventilazione al suolo e soppressione della convezione.
In base alle ultime emissioni modellistiche, sui settori nord-orientali del dominio previsionale viene posta una probabilità della medio-alta nuvolosità piuttosto bassa (<40-50%) dalle ore 10:00 alle ore 13:00 (ora locale).
Maggiore nuvolosità sarà limitata a NW, in direzione del Piemonte, a seguito dei temporali in stato di maturazione a ridosso del comparto appenninico settentrionale.
Pertanto, la ventilazione superficiale non sarà ridotta e/o annullata. L’ondulazione depressionaria comincerà a traslare verso la Pianura Padana piemontese e lombarda, con i primi clusters multicellulari sottovento dalla dorsale alpina occidentale, in progressivo accrescimento alla base di isoterme più fredde in quota di -12°C sul piano isobarico dei 500 hPa.
La presenza di un getto a basso livello prefrontale farà incrementare in velocità il windshear 0-4 km, con picchi dal primo pomeriggio >25 m/s tra Piemonte e Lombardia occidentale, con sostanziale aumento dell’elicità nei primi 0-2 km e con una buona propensione degli updraft, in tale ambiente, ad assumere rotazione; pertanto caratteristiche supercellulari. Una o due supercelle a lunga percorrenza potrebbero protrarsi sulle aree pedemontane del Piemonte verso la pianura lombarda, fino a raggiungere la fascia pedemontana e di pianura veneta e friulana.
Sarà anche possibile un coinvolgimento dell'Emilia, più prossima al Po.
Un livello 3 è stato posto per chicchi di grandine di grandi dimensioni (fino a 6-8 cm di diametro) saranno improbabili chicchi di dimensioni superiori a 10 cm.
Saranno anche probabili downburst con venti che in velocità potrebbero superare i 100-110 km/h.
Alcune grandinate a vento (wind-driven) potrebbero essere molto dannose.
Possibile inoltre più di un evento tornadico lungo la traiettoria delle celle, con vortici che comunque non dovrebbero superare il grado F2. In una seconda fase pomeridiana è attesa un’accentuazione della convezione sull’arco appenninico settentrionale, con ulteriori formazioni temporalesche attese sulle pianure nell'arco del pomeriggio e della sera.
Sottovento all’Appennino Tosco-Emiliano potrà insorgere una cold pool con marcati boundary di basso livello dal Piacentino, Modenese e infine Rodigino, oltre alle infiltrazioni di aria più secca da WSW evincibili in media troposfera attorno ai 5000 metri di quota (parallelamente all'avanzamento orientale del fronte freddo).
I temporali, fino alle ore serali, potranno aggromerarsi in un unico MCS con presenza di supercelle HP (essendo il flusso piuttosto parallelo allo storm-motion); anche in questo frangente rimarrà valido un livello 3 per grandine, ma soprattutto per violenti downburst, specie nel corso della serata/notte quando dovrebbe strutturarsi un QLCS e/o una squall-line con convezione in aumento fino all’Italia centro-settentrionale dalla giornata successiva.
All’apice più settentrionale della linea temporalesca, potranno attivarsi dei segmenti di bow-echo con raffiche di vento lineari fino al grado 11 della scala Beaufort (>100 km/h) sulle pianure di Veneto, FVG e al confine sloveno.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.