Previsione per il 15 giugno 2025

Pericolosità 2
Archiviata · sostituita da una versione più recente

Previsori: Diego Bellotti e Giorgio Rotunno

Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:25

Mappa previsione del 15 giugno 2025

TESTO BREVE

Tra domenica pomeriggio e fino alle prime ore di lunedì è atteso un peggioramento delle condizoni meteo al Nord Italia soprattutto tra Piemonte, Lombardia, Veneto, e Friuli-Venezia Giulia. Sono previsti temporali forti con grandinate di dimensioni medie (2-4 cm di diametro) o localmente grandi (>6 cm), associate a intense raffiche di vento lineari puntualmente >100 km/h e piogge abbondanti in poco tempo con rischio di allagamenti nelle zone montuose e/o pedemontane. I fenomeni saranno più probabili tra la sera di domenica e la notte con temporali organizzati che potranno colpire ampie aree tra Lombardia orientale Veneto e FVG in un livello di pericolosità e probabiltà 2. Il rischio tornado è basso ma non del tutto escluso in pianura in presenza di condizioni locali favorevoli al transito dei temporali organizzati alla mesoscala su aree più estese. Le zone più esposte saranno comunque le Prealpi lombarde, comprese le immediate pianure, in estensione al Veneto e il Friuli-Venezia Giulia.

DISCUSSIONE

Una modesta ondulazione ciclonica in quota, in arrivo dalla Francia, tenderà a isolarsi tra domenica sera e le prime ore di lunedì sulle regioni settentrionali italiane.
Questo scenario, associato a una blanda accelerazione del getto Oltralpe, favorirà infiltrazioni di vorticità potenziale e un generale aumento dell’instabilità atmosferica, con CAPE elevato (fino a 2500-3000 J/kg), specie nelle aree prealpine e pedemontane dal Piemonte, Lombardia e infine Veneto e FVG. Il cedimento parziale del cuneo subtropicale, unito alla progressiva erosione di quest'ultimo agevolerà l'innesco della convezione nel corso del pomeriggio-sera di domenica, dapprima su settori alpini occidentali, con successiva estensione verso le pianure del nord-est, in un profilo termicamente sempre più instabile. L’interazione tra forzature orografiche e forcing dinamici potrà favorire lo sviluppo di sistemi convettivi organizzati, in particolare MCS (sistemi convettivi alla mesoscala) piuttosto estesi, attesi tra la serata e la notte soprattutto nella fascia compresa tra la Lombardia orientale, la pianura veneta e il Friuli-Venezia Giulia. Risulta piuttosto elevato il rischio di downburst, anche violenti, dato l'accoppiamento tra shear e CAPE, in aggiunta anche agli alti valori di DCAPE e discreti incrementi del windshear verticale (>15-20 m/s), che potranno favorire l'accelerazione di eventuali gust front a livello superficiale, con possobili formazioni di bow-echo, pur sempre in ambiente multicellulare.
Si stiamo raffiche massime di tempesta possibili fino al 10°-11° grado della scala Beaufort (>100-110 km/h) in particolare nella fascia padano-veneta centrale.
Per questo motivo è stato posto un livello 2 per downburst, ai limiti per l'emissione di un livello 3 per estensione. La grandine rappresenta un ulteriore elemento di rischio: in prevalenza saranno possibili chicchi di medie dimensioni (2-4 cm) all’interno delle celle temporalesche più attive, con possibilità di chicchi più consistenti nel diametro (>5-6 cm) in presenza di una supercella aggregata in attiguità del sistema temporalesco stesso. Tale scenario è previsto in larga parte dalla sera, in prossimità delle Prealpi Lombarde (Brianza), fino al Veronese e alla Lessinia nel corso della serata. I rovesci grandinigeni inoltre portanno essere associati alle forti raffiche di vento lineari e pioggia. I temporali potrebbero inoltre determinare accumuli pluviometrici di natura convettiva superiori ai 100 mm/6h, specie in presenza di sistemi più stazionari o rallentati dall’orografia. Le zone a maggiore rischio di piogge concentrate si collocano tra il Bellunese e il Friuli nord-orientale, dove l’effetto stau notturno potrebbe intensificare gli apporti di precipitazione, con rischio di alluvioni lampo. Il rischio tornadico appare invece marginale: shear nei bassi strati debole (0-3 km), LCL pomeridiani elevati (oltre 1200-1500 m), solo in diminuzione serale.
L'organizzazione del sistema temporalesco alla mesoscala potrebbe in parte compensare, specie sulle pianure, un ambiente inizialmente sfavorevole alla convezione severa, per possibili rinforzi del windshear con nuove convergenze o, al più, interazioni del vento superficiale con cold pool pregresse nell'hinterland padano. *** NOTA IMPORTANTE ***
La chiusura del minimo in quota (tra la notte e le prime ore di lunedì) e la sua integrazione sotto un cuneo alto-pressorio subtropicale porteranno a una dinamica convettiva guidata da forzanti locali (orografia, boundary preesistenti) più che sinottiche, con temporali più localizzati, improvvisi e meno prevedibili nella distribuzione e durata, ma potenzialmente severi. L’approfondimento del minimo in quota tra la notte e le prime ore di lunedì e il successivo riassorbimento sotto il cuneo altopressorio potrebbe lasciare spazio a una convezione più disorganizzata, ma ancora attiva, nelle primissime ore di lunedì 16 giugno, con possibili temporali multicellulari costituiti da elevata attività elettrica notturna e forti piogge a carattere di nubifragio tra Lombardia orientale e Veneto. Si consiglia vivamente il monitoraggio in tempo reale dei temporali attraverso: immagini satellitari (cumulogenesi iniziale), rilevamento fulmini (mediante reti di monitoraggio e/o radar) e stazioni meteorologiche al suolo.
In tali contesti, è determinante compensare la previsione con il nowcasting individuando preventivamente i tentativi di convezione. Possibile in conclusione qualche isolato temporale termoconvettivo sul comparto appenninico centrale, con assenza di particolari pericolosità di rilievo. Possibili solo rovesci di pioggia, qualche fulminazione e grandinata con accumuli.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.