Previsione per il 14 giugno 2025
Previsori: Pier Luigi Trudu e Daniele Nigro
·Aggiornato il 12 luglio 2026, 15:25
TESTO BREVE
Nella giornata di sabato sarà possibile la formazione di forti temporali sulle Alpi centrali e sulle zone pedemontane, a causa della marcata instabilità atmosferica indotta dalla presenza di aria molto calda al suolo e da elevati valori di acqua precipitabile. L’instabilità si manifesterà a partire dal pomeriggio, con lo sviluppo di numerosi temporali a cella singola o in cluster multicellulari. Gli outflow associati a questi temporali potranno estendersi, tra il tardo pomeriggio e la sera, verso le aree pedemontane comprese tra il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia.
È stato emesso un livello 1 di pericolosità per le Alpi centrali e le zone pedemontane limitrofe, per il rischio di downburst (raffiche > 100 km/h) e grandinate di piccole o medie dimensioni. Un livello 0 è stato esteso al Piemonte e alla Lombardia occidentale per la possibile propagazione degli outflow verso la pianura, anche qui con rischio di downburst e grandine. Infine, un livello 0 è stato emesso anche per l’Appennino tosco-emiliano, in relazione a convezione ordinaria.
DISCUSSIONE
Nel Nord Italia, la combinazione di aria molto calda al suolo e un marcato lapse rate nei medi livelli (fino a -8/-9 °C/km) favorirà condizioni di forte instabilità, con valori di MUCAPE localmente superiori a 3000 J/kg. L’acqua precipitabile si attesterà su valori medio-alti, intorno ai 40-45 mm. Tuttavia, nei bassi strati l’aria risulterà relativamente secca, favorendo la formazione di profili V-inverted, con LCL attorno a 750-800 hPa.
Per questi motivi, la convezione verrà innescata nel pomeriggio lungo l’arco alpino e sull’Appennino tosco-emiliano. I temporali più organizzati sono attesi sulle Alpi centrali, dove è prevista la formazione di cluster con possibili grandinate di piccole o medie dimensioni. La presenza di aria calda e secca nelle valli alpine favorirà l’evaporazione delle idrometeore e lo sviluppo di diffusi downburst, che costituiscono il principale motivo dell’emissione del livello 1.
Tra il tardo pomeriggio e la sera, gli outflow dei temporali alpini raggiungeranno le aree pedemontane, dove potranno localmente innescare ulteriori celle, con il rischio di raffiche di vento lineari. Tuttavia, la presenza di una capping inversion in pianura limiterà lo sviluppo verticale delle celle, anche se alcuni modelli LAM mostrano una possibile estensione degli outflow fino alle pianure del Piemonte e della Lombardia, dove non si esclude la formazione di una linea temporalesca. A causa dell’incertezza, è stato emesso unicamente un livello 0 di pericolosità.
Previsore: NIGRO/TRUDU
Questa previsione è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale .
Questa previsione è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale . PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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