Previsione per il 6 aprile 2025
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 5 aprile 2025, 17:15
TESTO BREVE
Per domenica stato valutato un livello di pericolosità 0 per possibili episodi di grandine di piccole dimensioni, in particolare nelle aree interne di Lazio, Toscana meridionale, Campania e Basilicata.
La valutazione in corso di validità riguarda la possibilità di brevi temporali pomeridiani e/o termoconvettivi, legati all’arrivo di aria più fredda in quota, che potrebbe creare le condizioni instabili favorevoli alla formazione di chicchi di grandine o graupeln con accumuli, soprattutto sulle zone collinari/pedemontane appenniniche e subappenniniche.
La valutazione in corso di validità riguarda la possibilità di brevi temporali pomeridiani e/o termoconvettivi, legati all’arrivo di aria più fredda in quota, che potrebbe creare le condizioni instabili favorevoli alla formazione di chicchi di grandine o graupeln con accumuli, soprattutto sulle zone collinari/pedemontane appenniniche e subappenniniche.
DISCUSSIONE
Nelle ultime ore la pressione atmosferica risulta in parte livellata e alta sulla penisola, con un cambiamento di circolazione nell'atmosfera che andrà concretizzandosi dalla tarda mattina di domenica.
Una saccatura di aria fredda sarà spinta sull'Europa orientale per l'azione di un marcato promontorio alto-pressorio in sede atlantica, con valori fin oltre i 1030 hPa in corrispondenza della Penisola Scandinava.
La saccatura sarà costituita da aria molto fredda di origine artica su tutti i livelli isobarici, avente estrazione continentale; pertanto, piuttosto secca, attraversando il comparto balcanico e, in una seconda fase, il versante adriatico, mediante una sostenuta ventilazione di Bora da NE e Grecale sulle regioni centro-meridionali.
L'ingresso dell'aria fredda, dapprima in quota e successivamente in superficie dalla sera, favorirà una destabilizzazione del gradiente termico verticale nelle ore pomeridiane, specie sul comparto appenninico/subappenninico centrale e meridionale del medio-basso versante tirrenico.
A causa del soleggiamento diurno, nella colonna d'aria andranno a consolidarsi quantitativi di SB CAPE sui 500-600 J/Kg, in un lapse rate (700-500 hPa) a 7.0-7.5°C/Km.
Indice di una debole/moderata instabilità, presente specie sui rilievi montuosi e sulle aree pedemontane tra basso Lazio, Abruzzo, parte del Molise e Campania.
Un'instabilità diurna confermata anche dalla negatività dell'indice di sollevamento (L.I.), che, a causa dell'ingresso dell'aria più fredda in media troposfera, raggiungerà i -1/-2°C in attiguità delle regioni centrali tirreniche, con valori di -2/-3°C sulle zone interne della Sardegna e della Corsica. Sul comparto subappenninico e preappenninico laziale, localmente su bassa Toscana, Campania e Basilicata, è stato posto un livello 0 per il rischio grandinigeno.
In presenza di temporali di tipo pulse-storm potranno verificarsi grandinate di piccole dimensioni, con accumuli localmente significativi al suolo, anche sotto forma di graupeln.
I fenomeni, nel corso del pomeriggio, potranno estendersi alle pianure verso SSW, interessando marginalmente le Campagne Romane, l'Agro Pontino, il Casertano, l’Avellinese e il Cilento, sebbene un maggiore rischio convettivo risulti marcato oltre il comparto appenninico campano. In alta montagna gli apporti precipitativi potranno risultare nevosi dal tardo pomeriggio/sera, al di sopra dei 1400-1500 metri, specie a ridosso dell'Appennino Lucano/Sannita.
Una saccatura di aria fredda sarà spinta sull'Europa orientale per l'azione di un marcato promontorio alto-pressorio in sede atlantica, con valori fin oltre i 1030 hPa in corrispondenza della Penisola Scandinava.
La saccatura sarà costituita da aria molto fredda di origine artica su tutti i livelli isobarici, avente estrazione continentale; pertanto, piuttosto secca, attraversando il comparto balcanico e, in una seconda fase, il versante adriatico, mediante una sostenuta ventilazione di Bora da NE e Grecale sulle regioni centro-meridionali.
L'ingresso dell'aria fredda, dapprima in quota e successivamente in superficie dalla sera, favorirà una destabilizzazione del gradiente termico verticale nelle ore pomeridiane, specie sul comparto appenninico/subappenninico centrale e meridionale del medio-basso versante tirrenico.
A causa del soleggiamento diurno, nella colonna d'aria andranno a consolidarsi quantitativi di SB CAPE sui 500-600 J/Kg, in un lapse rate (700-500 hPa) a 7.0-7.5°C/Km.
Indice di una debole/moderata instabilità, presente specie sui rilievi montuosi e sulle aree pedemontane tra basso Lazio, Abruzzo, parte del Molise e Campania.
Un'instabilità diurna confermata anche dalla negatività dell'indice di sollevamento (L.I.), che, a causa dell'ingresso dell'aria più fredda in media troposfera, raggiungerà i -1/-2°C in attiguità delle regioni centrali tirreniche, con valori di -2/-3°C sulle zone interne della Sardegna e della Corsica. Sul comparto subappenninico e preappenninico laziale, localmente su bassa Toscana, Campania e Basilicata, è stato posto un livello 0 per il rischio grandinigeno.
In presenza di temporali di tipo pulse-storm potranno verificarsi grandinate di piccole dimensioni, con accumuli localmente significativi al suolo, anche sotto forma di graupeln.
I fenomeni, nel corso del pomeriggio, potranno estendersi alle pianure verso SSW, interessando marginalmente le Campagne Romane, l'Agro Pontino, il Casertano, l’Avellinese e il Cilento, sebbene un maggiore rischio convettivo risulti marcato oltre il comparto appenninico campano. In alta montagna gli apporti precipitativi potranno risultare nevosi dal tardo pomeriggio/sera, al di sopra dei 1400-1500 metri, specie a ridosso dell'Appennino Lucano/Sannita.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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