Previsione per il 28 agosto 2025
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 27 agosto 2025, 16:00
TESTO BREVE
Una vasta saccatura atlantica in medio-alta troposfera estenderà la propria influenza sul settore settentrionale e centrale tirrenico del dominio per l’effetto di sostenute correnti da SW diffluenti e a spiccata curvatura ciclonica; ad essa corrisponderà la chiusura di due minimi barici al suolo: un primo tra Corsica e Mar Ligure; un secondo sulla Pianura Padana centro-occidentale. La suddetta circolazione richiamerà dai quadranti meridionali masse d’aria caratterizzate da un forte trasporto integrato di vapore acqueo (IVT) concorrendo ad un sensibile aumento dei valori di acqua precipitabile. Il setup sarà caratterizzato da valori di CAPE-SHEAR alquanto consistenti (EFI>0.6-0.8) e Water vapour flux (EFI>0.8-1.0). A partire dalle prime ore della giornata, precipitazioni di origine stratiforme risaliranno lungo il ramo ascendente della della saccatura in avvicinamento con associata locale convezione dapprima sulle regioni del NW e poi verso quelle di NE. L’azione dei minimi barici al suolo forzerà una ventilazione da SE lungo il Tirreno e da ESE sull'Adriatico convogliando masse miti-umide ad elevata thetaE (>350-355K).
Sulle aree alpine e prealpine centrali è stato considerato un livello 2 per piogge abbondanti, mentre un livello 1 varrà per downburst e locali grandinate di piccole o medie dimensioni. Sulla Liguria e alta Toscana è stato emesso un livello 2 per piogge abbondanti, fenomeni vorticosi, in genere trombe marine, e forti venti lineari (downburst), mentre un livello 1 varrà per grandinate medie o localmente grosse dimensioni; l’area più interessata appare quella ligure. Sulla Pianura Padana centro-orientale fino al Nord-Est si considera un livello 2 per forti raffiche di vento convettive, possibili grandinate localmente anche di grosse dimensioni, mentre un livello 1 è stato attribuito per rischio di fenomeni vorticosi, anche di natura mesociclonica, e forti piogge concentrate. I fenomeni che interesseranno l’area ligure e l’alta Toscana (livello 2) potranno estendersi al settore tirrenico centrale fino all’alto Lazio, laddove si stima un livello 1 per forti piogge concentrate, grandine anche di medie dimensioni, forti raffiche di vento convettive e fenomeni vorticosi sul mare e sulle coste.
Sulle aree alpine e prealpine centrali è stato considerato un livello 2 per piogge abbondanti, mentre un livello 1 varrà per downburst e locali grandinate di piccole o medie dimensioni. Sulla Liguria e alta Toscana è stato emesso un livello 2 per piogge abbondanti, fenomeni vorticosi, in genere trombe marine, e forti venti lineari (downburst), mentre un livello 1 varrà per grandinate medie o localmente grosse dimensioni; l’area più interessata appare quella ligure. Sulla Pianura Padana centro-orientale fino al Nord-Est si considera un livello 2 per forti raffiche di vento convettive, possibili grandinate localmente anche di grosse dimensioni, mentre un livello 1 è stato attribuito per rischio di fenomeni vorticosi, anche di natura mesociclonica, e forti piogge concentrate. I fenomeni che interesseranno l’area ligure e l’alta Toscana (livello 2) potranno estendersi al settore tirrenico centrale fino all’alto Lazio, laddove si stima un livello 1 per forti piogge concentrate, grandine anche di medie dimensioni, forti raffiche di vento convettive e fenomeni vorticosi sul mare e sulle coste.
DISCUSSIONE
Livello 2 Alpi e Prealpi, principalmente centrali.
Su queste aree il rischio maggiore sarà derivato dagli accumuli di pioggia, in particolare sui versanti sopravvento alla circolazione sopra lo strato limite. Inizialmente, lo sconfinamento di un flusso meridionali dall'Appennino in direzione delle Prealpi e Alpi porterà ad un sensibile lifting orografico già dalle prime ore della giornata. I fenomeni andranno organizzarsi in fasce di precipitazione convettiva inserite in nuvolosità stratiforme (con piogge più deboli) orientate da SW verso NE solidali col flusso in quota. Nel corso della giornata è probabile che nei bassi livelli affluisca una massa progressivamente sud-orientale più umida dall'Adriatico tramite una moderata ventilazione da ESE, forzata dalla chiusura di un minimo barico sulla Valpadana centro-occidentale. Ciò andrebbe ad incrementare i valori di CAPE favorendo un’intensificazione delle precipitazioni (CAPE di tipo Skinny, elevata PWAT, bassi livelli di LCL). Saranno possibili eventi precipitativi rilevanti con accumuli localmente oltre i 100-150mm/6h. Nel corso del pomeriggio, l'avanzare della saccatura in quota potrà favorire l’ingresso di aria secca in medio-alta troposfera organizzando un nuovo passaggio da SW, più veloce, in direzione della pianura padana. Downburst umidi anche intensi saranno probabili nonostante il CAPE marginale a causa dell'elevato raffreddamento evaporativo e del teso DLS 0-6/0-3km.
Livello 2 Liguria e alta Toscana
Probabili boundary di basso livello tra flussi da SE e SW unitamente al progressivo incremento della forzante dinamica, potranno innescare convezione severa con sistemi complessi espressamente sui rilievi. In questo caso sono attesi elevati valori di CAPE (>2500 J/kg) in afflusso dalle aree marittime e bassi livelli di LFC/LCL (alta PWAT e consistente avvezione di Theta-E). La probabile attivazione di un LLJ entro il livello isobarico di 850 hPa potrà comportare un regime di flow-over con progressivo sconfinamento dei fenomeni anche sulla Pianura Piemontese, Pavese e Appennino Emiliano. Il probabile innesco di precipitazioni sulla pianura Padana centro-occidentale, unitamente allo sfociare del barrier jet alpino, potrà orientare i flussi di basso livello da N lungo la costa Ligure con conseguente intensificazione della convezione costiera grazie a una migliore strutturazione dei boundary di basso livello con la circolazione sinottica, a punto che non si esclude una iniziale stazionarietà dei fenomeni con accumuli di pioggia consistenti. Inizialmente prevarranno forti piogge concentrate, ma in seguito, grazie ad un aumento del DLS e il progressivo spostamento avanzare verso levante della forzante dinamica, i fenomeni per quanto severi, potranno perdere almeno in parte il carattere di stazionarietà. Un livello 2 si stima anche per grandinate di medie-grosse dimensioni e donwburst severi saranno possibili in questa fase. Non escluse supercelle con rischio di fenomeni vorticosi sia mesociclonici che misociclonici o da meso vortex (livello 2) in virtù di un CAPE 0-3 km tra 200 e 300 J/kg. La stessa tipologia di convezione (MCS, isolate supercelle) potrà estendersi al resto della Toscana e alto Lazio, ma con un livello di pericolosità 1 per gli stessi fenomeni.
Livello 2 Pianura Padana fino al Nord-Est
Su queste zone probabile una fase pre-frontale caratterizzata da un teso flusso da SE che dall’Adriatico risalirà la costa veneta veicolando elevati valori di ThetaE. Tale flusso andrà a convergere con una ventilazione da ENE di barrier jet sulle aree pedemontane. La confluenza di basso livello, associata a SBCAPE fino a 2000 J//Kg e 0-3 km CAPE>200-300J/kg) potrà innescare convezione severa già in ambiente pre frontale. Gli elevati valori di shear con SREH 0-3km >300-400m/s2 e SCP>2-3, potranno favorire l’innesco di QLCS ben organizzati o supercelle (possibili merging) con rischio di fenomeni vorticosi. Successivamente tenderà a prendere il sopravvento la forzante dinamica legata all’avanzare della saccatura, con prevalente sviluppo di QLCS/MCS alimentati dal flusso da ESE in fase con i cold pool sia alpini-prealpini che quelli legati a convezione più ocicdentale. Più favorevole appare la forzante legata alla definizione dei boundary tra il flusso sud-orientale adriatico e il barrier jet alpino, con incremento di shear ed elicità nei bassi strati. L’avvezione secca in media troposfera a sorvolare la massa d'aria estremamente umida entro lo strato limite, porterà i valori di delta-thetaE oltre 25-30K concomitanti a DLS fino a oltre 30m/s. Pertanto, saranno possibili downburst severi (WMSI>80). Non si escludono grandinate localmente di medie-grosse dimensioni nella fase di maggior incremento del DLS. Rimarrà presente il rischio tornadico, anche se più probabilmente da meso vortex. Parziale incertezza riguarda l’eventuale disturbo da parte di nuvolosità stratiforme mattutina a nord della dry-line appenninica e l’effettiva profondità della risalita della massa d’aria calda e umida di provenienza marittima e relativa interazione col barrier jet o coi cold pool legati alla convezione già innescata.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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