Previsione per il 31 gennaio 2026

Pericolosità 0

Previsori: Pier Luigi Trudu e Daniele Nigro

Aggiornato il 30 gennaio 2026, 13:30

Mappa previsione del 31 gennaio 2026

TESTO BREVE

Nella giornata di domani una saccatura atlantica farà il suo ingresso sul Mediterraneo Occidentale per poi evolvere in un blando cut-off e muoversi verso il Mediterraneo Centrale. Al suolo si avrà la formazione di un minimo barico relativamente profondo che seguirà il movimento del minimo in quota, portandosi dal Mar di Sardegna verso lo Ionio nel corso della giornata. La presenza di un buon flusso umido nei medio-bassi strati e di aria relativamente fredda in quota porterà instabilità diffusa lungo linee frontali al suolo, principalmente tra Mar di Sardegna, Sicilia e Ionio. Un livello di pericolosità 0 per piogge e grandine di piccole dimensioni sarà valido per Sardegna, Sicilia e Calabria Ionica.

DISCUSSIONE

Un richiamo umido e mite da sud-ovest su Mare e Canale di Sardegna nella prima parte della giornata determinerà un aumento di energia con MLCAPE < 800-1000 J/kg, principalmente concentrata nei bassi strati. Valori di shear moderati con DLS intorno a 15 m/s propendono per convezione anche organizzata, probabilmente in cluster lineari sul mare, ma comunque in un contesto di piogge stratiformi diffuse, in movimento verso i settori centro-meridionali dell'isola. La pericolosità maggiore sarà legata a piogge e grandine di piccole dimensioni, dato l'afflusso di aria fredda in quota.
Nella seconda parte della giornata un minimo secondario al suolo si porterà sul Canale di Sicilia e successivamente sullo Ionio causando convergenze di basso livello con fenomenologia simile a quella descritta in precedenza su Sicilia e Calabria Ionica, in presenza di minor energia sulla colonna MLCAPE < 500 J/kg ma con valori confrontabili nei bassi strati. In serata sono anche previsti aumenti considerevoli di SREH > 300 m^2/s^2 sullo Ionio e a ridosso del Golfo degli Angeli in Sardegna. In entrambi i casi, i massimi di CAPE 0-3 km e i minimi LCL sono traslati più a largo per cui la probabilità di formazione di trombe marine resta marginale.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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