Previsione per il 6 gennaio 2026

Pericolosità 1

Previsore: Gabriele Bentivoglio

Aggiornato il 5 gennaio 2026, 11:00

Mappa previsione del 06 gennaio 2026

TESTO BREVE

Una saccatura già presente dal giorno precedente sul mediterraneo occidentale tenderà ad estendersi fino al nord Africa e a spostarsi verso est nel corso della giornata. Questo crea condizioni favorevoli alla formazione di temporali sull'Italia centro-meridionale. Un Livello 1 è stato emesso fra Lazio e Campania, dove sono attesi i temporali più organizzati, per precipitazioni intense e possibili raffiche di vento e trombe marine. Un più ampio livello 0 copre Sardegna, Italia centrale e parte del Mar Adriatico per temporali sporadici e di intensità più contenuta.

DISCUSSIONE

-- Lazio e Campania -- Dalla tarda mattinata, la presenza di un flusso meridionale di aria umida e instabile (CAPE fino a 1000 J/Kg) potrà alimentare celle temporalesche a ridosso delle coste fra Lazio e Campania e nelle aree interne adiacenti, che potrebbero organizzarsi in un sistema lineare secondo alcune simulazioni. Sono attese precipitazioni intense e, considerando l'instabilità concentrata nei livelli più bassi e la presenza di valori moderato-alti di SRH 0-3 km e LLS 0-1 km, si ritengono probabili fenomeni vorticosi sul mare con possibile interessamento delle coste. La presenza della saccatura a ovest dell'Italia posiziona il ramo ascendente della corrente a getto sulle regioni centro-meridionali del paese, con flussi in quota in direzione nord-est a guidare l'evoluzione prevalente dei sistemi temporaleschi.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.