Previsione per il 8 febbraio 2026
Previsore: Giorgio Rotunno
·Aggiornato il 7 febbraio 2026, 18:30
TESTO BREVE
Un vortice depressionario proveniente dall'Atlantico tenderà a traslare sui mari occidentali italiani, con un minimo al suolo in prossimità del Mar di Sardegna.
Le temperature superficiali resteranno ancora oltre la media per il periodo, soprattutto sul mare, dove potranno risultare favorevoli le condizioni per lo sviluppo di temporali multicellulari, inizialmente sul Canale di Sardegna e, in seguito, anche su parte del Mar Ionio e lungo i settori ionici della Sicilia. Lungo le coste tirreniche centrali, in particolare tra le isole dinanzi al Lazio e Campania, saranno possibili fenomeni convettivi deboli, legati al contrasto tra brezze costiere e venti meridionali molto deboli. In questo contesto non si esclude la formazione di trombe marine, soprattutto nelle prime ore del mattino, favorite da un basso livello di condensazione delle nubi cumuliforme. Dal tardo pomeriggio la situazione diverrà più dinamica sui mari meridionali e sulle Isole Maggiori. Un rinforzo dei venti meridionali e il passaggio di un fronte più instabile potranno attivare temporali sparsi, accompagnati localmente da forti rovesci piovosi e fenomeni di grandine piccola o graupel, specie nelle zone interne e montuose delle isole, qualora interessate direttamente dai nuclei temporaleschi.
I temporali più organizzati tenderanno comunque a svilupparsi prevalentemente in mare aperto, dove le convergenze dei venti a livello locale potranno rendere alcuni nuclei più persistenti.
Le condizioni atmosferiche non risultano invece favorevoli a fenomeni temporaleschi violenti o complessi; eventuali vortici tornadici saranno di tipo landspout o deboli trombe marine.
Le temperature superficiali resteranno ancora oltre la media per il periodo, soprattutto sul mare, dove potranno risultare favorevoli le condizioni per lo sviluppo di temporali multicellulari, inizialmente sul Canale di Sardegna e, in seguito, anche su parte del Mar Ionio e lungo i settori ionici della Sicilia. Lungo le coste tirreniche centrali, in particolare tra le isole dinanzi al Lazio e Campania, saranno possibili fenomeni convettivi deboli, legati al contrasto tra brezze costiere e venti meridionali molto deboli. In questo contesto non si esclude la formazione di trombe marine, soprattutto nelle prime ore del mattino, favorite da un basso livello di condensazione delle nubi cumuliforme. Dal tardo pomeriggio la situazione diverrà più dinamica sui mari meridionali e sulle Isole Maggiori. Un rinforzo dei venti meridionali e il passaggio di un fronte più instabile potranno attivare temporali sparsi, accompagnati localmente da forti rovesci piovosi e fenomeni di grandine piccola o graupel, specie nelle zone interne e montuose delle isole, qualora interessate direttamente dai nuclei temporaleschi.
I temporali più organizzati tenderanno comunque a svilupparsi prevalentemente in mare aperto, dove le convergenze dei venti a livello locale potranno rendere alcuni nuclei più persistenti.
Le condizioni atmosferiche non risultano invece favorevoli a fenomeni temporaleschi violenti o complessi; eventuali vortici tornadici saranno di tipo landspout o deboli trombe marine.
DISCUSSIONE
Una circolazione depressionaria, in seno a un flusso zonale di origine atlantica, andrà progressivamente a isolarsi nei pressi dei bacini occidentali peninsulari, con minimo al suolo collocato in prossimità del Mar di Sardegna.
Le temperature al suolo presenteranno ancora valori superiori alla media climatica; pertanto, specie in corrispondenza delle superfici marine, saranno possibili temporali localmente forti, in estensione serale verso le sezioni meridionali del Canale di Sardegna e parte del Mar Ionio, compresi i versanti ionici e i principali golfi orientali della Sicilia, a scadenza della previsione.
In prossimità delle coste tirreniche centrali peninsulari, in particolare tra Lazio e Campania, è stato posto un livello 0 per la possibilità di trombe marine, specie nei pressi delle Isole Pontine e parte dell’Arcipelago Campano, dove potranno instaurarsi estesi boundary di basso livello tra la debole ventilazione sciroccale e le brezze di terra, tra la notte e parte della mattinata.
Potranno instaurarsi difatti condizioni favorevoli allo sviluppo di stratocumuli con debole convezione, anche in relazione a valori di LCL inferiori ai 500 m. ... bacini meridionali e isole ... Differente sarà la situazione dal pomeriggio in corrispondenza del Canale di Sardegna e, entro le ore tardo-serali e/o notturne, nei pressi della Sicilia ionica e dello Stretto.
La circolazione ciclonica attiverà un flusso meridionale da Ostro a Libeccio (SSW) nei pressi delle due Isole Maggiori, con una maggiore forzatura dinamica della massa d’aria dal tardo pomeriggio, in particolare in prossimità del Canale di Sicilia e delle rispettive isole minori dell’area.
A favorire i moti convettivi contribuirà un sistema frontale, associato a una ventilazione più fredda di Ponente in ingresso da ovest. Il transito del fronte risulterà piuttosto rapido; per tale motivo è stato posto un livello 0 per piogge e, soprattutto, per deboli rovesci grandinigeni e/o di graupeln, che potranno interessare le aree montuose interne e pianeggianti, determinando accumuli al suolo, specie sulle isole rientranti nel livello 0. I fenomeni più forti e attivi, anche mediante attività elettrica, dovrebbero permanere prevalentemente in mare aperto, dove l’insistenza delle convergenze, nelle fasi prefrontali del peggioramento meteorologico, potranno favorire una maggiore stazionarietà dei nuclei temporaleschi, in prevalenza organizzati in sistemi multicellulari o QLCS.
Inoltre il windshear risulterà moderato in velocità nelle zone maggiormente predisposte alla convezione dinamica; pertanto, le condizioni per l’avvio di supercelle rimarranno molto basse.
Al più, saranno possibili trombe marine o vortici di tipo landspout misociclonici (non riconducibili a temporali più forti organizzati e/o severi).
Le temperature al suolo presenteranno ancora valori superiori alla media climatica; pertanto, specie in corrispondenza delle superfici marine, saranno possibili temporali localmente forti, in estensione serale verso le sezioni meridionali del Canale di Sardegna e parte del Mar Ionio, compresi i versanti ionici e i principali golfi orientali della Sicilia, a scadenza della previsione.
In prossimità delle coste tirreniche centrali peninsulari, in particolare tra Lazio e Campania, è stato posto un livello 0 per la possibilità di trombe marine, specie nei pressi delle Isole Pontine e parte dell’Arcipelago Campano, dove potranno instaurarsi estesi boundary di basso livello tra la debole ventilazione sciroccale e le brezze di terra, tra la notte e parte della mattinata.
Potranno instaurarsi difatti condizioni favorevoli allo sviluppo di stratocumuli con debole convezione, anche in relazione a valori di LCL inferiori ai 500 m. ... bacini meridionali e isole ... Differente sarà la situazione dal pomeriggio in corrispondenza del Canale di Sardegna e, entro le ore tardo-serali e/o notturne, nei pressi della Sicilia ionica e dello Stretto.
La circolazione ciclonica attiverà un flusso meridionale da Ostro a Libeccio (SSW) nei pressi delle due Isole Maggiori, con una maggiore forzatura dinamica della massa d’aria dal tardo pomeriggio, in particolare in prossimità del Canale di Sicilia e delle rispettive isole minori dell’area.
A favorire i moti convettivi contribuirà un sistema frontale, associato a una ventilazione più fredda di Ponente in ingresso da ovest. Il transito del fronte risulterà piuttosto rapido; per tale motivo è stato posto un livello 0 per piogge e, soprattutto, per deboli rovesci grandinigeni e/o di graupeln, che potranno interessare le aree montuose interne e pianeggianti, determinando accumuli al suolo, specie sulle isole rientranti nel livello 0. I fenomeni più forti e attivi, anche mediante attività elettrica, dovrebbero permanere prevalentemente in mare aperto, dove l’insistenza delle convergenze, nelle fasi prefrontali del peggioramento meteorologico, potranno favorire una maggiore stazionarietà dei nuclei temporaleschi, in prevalenza organizzati in sistemi multicellulari o QLCS.
Inoltre il windshear risulterà moderato in velocità nelle zone maggiormente predisposte alla convezione dinamica; pertanto, le condizioni per l’avvio di supercelle rimarranno molto basse.
Al più, saranno possibili trombe marine o vortici di tipo landspout misociclonici (non riconducibili a temporali più forti organizzati e/o severi).
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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