Previsione per il 1 febbraio 2026

Pericolosità 0

Previsore: Giorgio Rotunno

Aggiornato il 31 gennaio 2026, 17:45

Mappa previsione del 01 febbraio 2026

TESTO BREVE

Il Mediterraneo sarà interessato da correnti atlantiche occidentali, con condizioni di instabilità soprattutto sulle aree più meridionali del dominio previsionale, dove mare e aria nei bassi strati risultano ancora relativamente miti per il periodo.
Le situazioni più favorevoli a fenomeni temporaleschi riguarderanno i mari del Sud Italia, tra Canale di Sardegna, Sicilia, basso Tirreno e settori ionici, inseriti in un livello di pericolosità 0 (possibilità di temporali deboli e isolati).
I nuclei temporaleschi più organizzati resteranno in gran parte sul mare aperto, in particolare sul Mar Ionio, con solo effetti marginali sulle coste italiane.
Dalla giornata di domenica è atteso inoltre un peggioramento delle condizioni del mare, con vento in rinforzo e moto ondoso in aumento.
Sull’Appennino Meridionale sono previste precipitazioni diffuse, con nevicate abbondanti in montagna, specie sulla Sila oltre i 1600-1700 metri. Localmente potranno verificarsi rovesci con piccoli chicchi di grandine o graupeln, senza particolari criticità.
In presenza di condizioni favorevoli, non si esclude la formazione di trombe marine, soprattutto nel Golfo di Taranto, oltre che lungo le coste della Sardegna e delle Isole Eolie, fenomeni comunque rientranti nel livello di pericolosità 0.

DISCUSSIONE

Il bacino del Mediterraneo risulta esposto a un flusso zonale di correnti atlantiche, localmente instabili soprattutto verso le latitudini più meridionali del continente europeo, laddove le temperature superficiali del mare e dell'atmosfera nei bassi strati risultano ancora elevate per il periodo.
I maggiori contrasti termo-igrometrici tenderanno pertanto a concentrarsi in prossimità dei mari meridionali italiani, tra Canale di Sardegna, Isole Maggiori, basso Tirreno e Sicilia, compresi i settori ionici, inseriti in un livello di pericolosità 0.
Temporali più organizzati e localmente di forte intensità interesseranno soprattutto le aree al largo del Mar Ionio e in direzione della Penisola Balcanica, dove non si escludono condizioni favorevoli a fenomeni temporaleschi rientranti in un livello 1 per piogge intense, grandine e tornado.
La circolazione atmosferica, dalle prime ore di domenica, acquisirà una maggiore componente ciclonica, a causa del transito di una depressione in quota dalla Tunisia verso il Mar Ionio nel corso della mattinata, con segnali di rinforzo generale della ventilazione e del moto ondoso. Sono attese precipitazioni diffuse, in larga parte nevose e abbondanti sui massicci montuosi dell’Appennino meridionale, in particolare sulla Sila, a partire dai 1600-1700 metri di altitudine.
In tale frangente, soprattutto al mattino, non si escludono rovesci accompagnati dalla caduta di graupeln o da fenomeni grandinigeni sporadici di piccole dimensioni, con possibili accumuli al suolo anche sulle aree pianeggianti e/o collinari pedemontane. Per quanto riguarda le piogge, sebbene possano risultare abbondanti, esse saranno in gran parte non associate ad attività temporalesca; i nuclei temporaleschi multicellulari tenderanno infatti a rimanere attivi al largo, in mare aperto.
Le condizioni di ventilazione, qualora lo consentano, potranno favorire la formazione di trombe marine, in particolare in corrispondenza del Golfo di Taranto (area meno esposta alla forte ventilazione sinottica di Grecale e Levante).
Possibili trombe marine anche lungo le aree costiere circostanti le Isole Eolie, a nord della Sicilia, e in prossimità della Sardegna, rientranti anch’esse in un livello di pericolosità 0.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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